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Presentazione del libro di Andrea Coppola su Bernando di Chiaravalle presso il Centro Culturale d'Arte "Cosmopolitan"

 Domenica 18 marzo 2018 alle ore 18,30 presso il Centro culturale d’Arte “Cosmopolitan Art Center” in via Vittorio Veneto, 64 a Veglie diretto dal Sig. Remo COPPOLA sarà presentato il libro “Bernardo di Chiaravalle. Luomo, il cristiano, il monaco appassionato di Maria di Nazareth” di Andrea COPPOLA.

Andrea COPPOLA, classe 1988, Vegliese, consegue nel mese di Novembre 2016 la Laurea Magistrale in Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “Don Tonino Bello” di Lecce.

Nel 2018 decide di pubblicare questo suo primo libro, frutto del suo percorso di studi triennale (2013), ripercorrendo il grande periodo del Medioevo e focalizzando l’attenzione in particolare sulla maestosa figura di san Bernardo.

Bernardo nasce a Digione in Francia nel 1090 e muore a Chiaravalle nel 1153.

Egli divenne Santo e Dottore della Chiesa; non si può parlare di san Bernardo, senza fare riferimento all’Ordine Cistercense e all’Ordine militare dei Cavalieri del Tempio (Templari), ordine fondato nel 1119 a Gerusalemme a difesa e protezione dei cristiani in Palestina e Siria.

Di particolare rilievo, sono le sue opere sull’umiltà e sull’amore di Dio; nella sua opera De diligendo Deo, infatti, egli indica l’umiltà come l’unica via per raggiungere l’amore di Dio.

Perché proprio san Bernardo?

Per l’autore è di fondamentale rilevanza il binomio Maria-Cristo, Maria-Chiesa che nel pensiero bernardiano è il tema chiave da cui partire per tracciare gli elementi essenziali e identificare così le linee guida per comprendere il largo e complesso periodo del Medioevo (XI-XV sec).

La cultura medievale si fonda sulla tradizione patristica e, in questo periodo, non mancarono certamente modi diversi di pensiero teologico; basti ricordare la teologia scolastica o teologia della ragione e la teologia monastica o teologia del cuore, i cui maggiori interpreti sono rispettivamente Abelardo e san Bernardo.

Uno dei temi iconografici più significativi per la comprensione della figura di Maria nella religiosità medievale, è senza dubbio la Mater Misericordiae.

Il Medioevo, inoltre, vede altri temi emergenti che rendono vivo il dibattito teologico e la fede del popolo cristiano: la riflessione sul mistero della terza Persona della SS. Trinità, lo Spirito Santo; il binomio Maria-Chiesa.

Nel testo, l’autore mette in risalto l’originalità della mariologia bernardiana, la discontinuità con la mariologia medievale e la modernità del pensiero di san Bernardo. La modernità del suo pensiero, in particolare, trova la sua massima espressione nella difesa della libertà; egli, infatti, è considerato la colonna della Chiesa per il suo essere contemplativo e uomo d’azione in quanto il suo obiettivo è servire Dio nell’uomo.

E’ veramente un cavaliere senza macchia e senza paura, colui che difende la propria anima con larmatura della Fede” (san Bernardo di Chiaravalle)

Introduce e dialoga

BONO sac. Donato - presbitero presso il monastero cistercense di “Cotrino” – Latiano (Br)

Remo COPPOLA

Direttore Centro culturale d’Arte “Cosmopolitan Art Center

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