logocontrovoci

Identikit artistica dei musicisti, del regista e dell'attrice che Veglie ospiterà venerdì prossimo presso l'ex il Convento del Francescani alle 21

Presentazione di tutti gli artisti che contribuiranno a regalarci una serata piena di emozioni nel corso della seconda edizione della rassegna di musica e spettacolo "I colori della verità" venerdì prossimo, 13 luglio 2018 alle ore 21 presso l'ex Convento dei Francescani di Veglie (Le). Tra loro un musicista vegliese doc, Antonio Alemanno, conosciuto a livello internazionale, che per la prima volta si esibirà nel suo paese d'origine assieme ad un altro talento salentino, Emanuele Coluccia. Nuovamente a Veglie la compagnia Teatro Prisma che, dopo il successo di due anni fa con "Palmina amara terra mia" e dopo aver incassato diversi riconoscimenti e premi prestigiosi, ci proporrà un nuovo emozionante spettacolo: "Chi ha paura di Aldo Moro", scritto e diretto da Giovanni Gentile, con l'attrice Barbara GrilliINGRESSO GRATUITO. Ve li presentiamo uno per uno:

Antonio Alemanno

Antonio Alemanno è un musicista e compositore (contrabbasso, basso elettrico, sansula, oud, charango e tamburi a cornice). Completa il post-diploma al Conservatoire de Musique di Digione dove ottiene il massimo dei voti e le congratulazioni della giuria. Consegue il diploma in contrabbasso presso il Conservatorio di Alta Cultura Musicale "D. Cimarosa " e il Master in "Global Music" alla Sibelius Academy di Helsinki (Finlandia).  

 La sua formazione musicale avviene sotto la sapiente guida di vari maestri nazionali e internazionali, tra cui: Nicola Buonomo e Nathan Riki Thomson (contrabbasso), Ahmad Al-Khatib e Hazem Shaheen (Oud), Glen Velez e Zohar Fresco (tamburi).

Suona per l'Orchestra giovanile del Vaticano, Le Duo (Dijon), Le Musiciens d'Europe (Belgio), L'Orchestra Symphonique de la Communauté (Le Creusot), L'Orchestre Symphonique des Jeunes de Bourgogne (Digione), I Musici di Corte (Caserta) e Maradentro (Helsinki, Finlandia).

Si esibisce con musicisti e danzatori in spettacoli di teatro, strada e in ambienti naturalistici sia in Italia,  Francia e Norvegia e suona per diversi laboratori di danza.

Nel 2010 comincia la collaborazione con la danzatrice e coreografa Mirva Mäkinen.

Antonio collabora con Mirva in diversi paesi e teatri internazionali: Finlandia, Germania, Norvegia, Svezia, Israele, Italia, Stati Uniti.

Musicalmente è ispirato dai suoni della tradizione Mediterranea, in particolare quelli del Maghreb e Mashrek, e dai ritmi e dai colori che caratterizzano queste culture.

E' fondatore e compositore del trio Alemanno, Coluccia, De Lorenzi e collabora con artisti di rilievo, quali: Claudio Prima, Rocco Nigro, Maria Mazzotta, Peppe Frana, Wassim Halal, Juuso Hannukainen, Eero Savela e altri.

Lavora come performer, musicista e insegnante sul territorio nazionale e all'estero: Finlandia, Germania, Svezia, Danimarca, Francia, Spagna, Palestina, Israele, Egitto, Russia, Malesia e Stati Uniti.

Emanuele Coluccia

Emanuele Coluccia è polistrumentista, arrangiatore, compositore, direttore d'orchestra, didatta. Suona dal 1989, affiancando allo studio della musica una pratica costante della stessa in vari ambiti stilistici.

Dal 1992 partecipa a numerose manifestazioni musicali e jazz festival, suonando con importanti musicisti provenienti da tutto il mondo.

Alla fine del 1999 si trasferisce a New York, dove suona in vari gruppi e in molti club, oltre che in altri innumerevoli altri contesti: Brooklyn Film Festival - NY (2001), University of Stoneybrook, Long Island (2002, 2003), WAX Studios, Brooklyn (2003) , Consolato Tedesco (2002), ecc.

L'esperienza di Emanuele come musicista 'freelance' include registrazioni e performance con la cantautrice americana Myla Hardie, l'artista afro-jazz Alain Kodjovi, la cantante italiana Greta Panettieri, il trombettista/compositore tedesco Volker Goetze, il cantautore francese Chris Combette; vari tour europei con il trombettista newyorkese Greg Glassman e un tour in Andalucìa con il trio Malesciana Folk partecipando al Parapanda Etnofestival.

Durante gli anni vissuti a NYC, Emanuele si sposta frequentemente in Messico per approfondire l'interesse verso gli usi e la cultura delle popolazioni indigene e da queste esperienze sorgono l'esigenza e il desiderio di tornare al luogo d'origine, con l'obiettivo di trovare ciò che sin da piccolo aveva chiamato "senso della vita".

Nel 2005 e 2006 è membro dell’orchestra del festival Notte Della Taranta.

Negli stessi anni, incontra Claudio Prima e Redi Hasa, insieme ai quali dà inizio al progetto BandAdriatica, con la quale pubblica il cd “Contagio” e partecipa ad un progetto speciale all’interno della Notte della taranta festival con Eva Quartet, il quartetto solista delle Voci Bulgare.

 Nel 2008 partecipa al progetto “Rotta per Otranto”, esperimento di viaggio e ricerca delle musiche d’Adriatico che diventa un film documentario e un cd dal titolo Maremoto. Scrive musica per orchestra sinfonica, arrangiatore e orchestratore in Bandadriatica e nella allora nascente Giovane Orchestra del Salento. Si esibisce negli anni a seguire, sia come solista che in formazione, nei teatri e sui palchi di gran parte d'Europa.

Attualmente è membro di Bandadriatica, con cui ha all'attivo 4 lavori discografici e numerosi concerti in italia e all'estero.

Ha condiviso il palco con Fabrizio Bosso, Carolina Bubbico, Gabriele Mirabassi, Javier Girotto.

Collabora a vari progetti multidisciplinari che mettono in scena l’interazione fra musica, danza, pittura e letteratura.

Nel 2012 compone la colonna sonora dello spettacolo teatrale Oltremundo (Fabbrica dei Gesti), che vincerà il Crashtest Festival nel 2016 grazie alla "capacità di mantenere in costante relazione drammaturgia e suono" (cit. Roberto Latini, attore).

Negli anni successivi collabora ad altri progetti teatrali, tra i quali quelli con la ricercatrice Tiziana Dollorenzo Solari, nell’ambito del rapporto tra musica e immagine in una approfondita ricerca sul valore dei segni e sui simboli dell’arte. E’ autore dell’interpretazione musicale per il documento scientifico L’Album Dei Disegni, estratto di ricerca – Scuole materne del Comune di Lecce – della stessa ricercatrice.

Giovanni Gentile (autore e regista)

 

Giovanni inizia il suo avvicinamento al mondo della scrittura e dell’arte scenica vincendo a 20 anni e per due anni di seguito, il concorso giornalistico universitario nazionale “CINEMAVVENIRE”, che gli consente di entrare nella giuria CINEMAVVENIRE-ANICAGIS della Mostra del Cinema di Venezia.

Negli anni successivi muove i primi passi come regista e sceneggiatore di coreografie per coreografi locali.

Studia scrittura teatrale e regia con Pippo Delbono attraverso laboratori e workshop tenuti dall’artista dal 1995 al 1998 in tutta Italia.

Frequenta workshop di regia di Teatrodanza con Marigia Maggipinto, aiuto coreografa di Pina Bausch, e con Paola Scoppettuolo, coreografa della Compagnia Aleph di Roma, dal 2001 al 2004.

Partecipa ai workshop di scrittura creativa e cinematografica tenuti da David Lynch durante la lavorazione, in Polonia, di Inland Empire.

Nel 2011 scrive lo spettacolo teatrale “Io e Miryam” che porta in scena anche in veste di regista nella stagione 2011-2012 con Angela Degennaro come protagonista.

Socio fondatore della Compagnia Teatro Prisma di Bari porta in scena, negli anni seguenti, come autore e regista, le seguenti piéce teatrali:

2013 La Locanda dei Desideri

2014 Gli uomini vengono da Marte, un cazzo. Io vengo dal bar all’angolo.

2014 L’amore è il marito della vita – Omaggio a Piero Ciampi

2015 Le due vergini

2015 Senza Rete – Lettere dal Manicomio

2016 Palmina – Amara terra mia

2017 Chi ha paura di Aldo Moro 

Nel campo della poesia colleziona i seguenti riconoscimenti:

2013 Premio Alda Merini 2013

2014 Premio Letterario Osservatorio

2014 2°Classificato Premio Internazionale Laurentum – Presidenza della Repubblica,

2015 Premio Letterario Fortuna D’Autore

2015 Premio Città di Cattolica con il libro “Stronza come un assolo di contrabbasso” 

Nel campo della drammaturgia e della regia vince i seguenti premi:

2016 Premio Autori Italiani “Carlo Terron”- Sipario per la migliore drammaturgia italiana del 2015 con “Le due Vergini”

2016 nomination miglior drammaturgia per “Palmina – Amara terra mia” al Roma Fringe Festival 2016 Premio Teatri d’Inverno – Miglior spettacolo con “Le due vergini”

2016 Premio Martucci per “Palmina – Amara terra mia”

2017 Premio Teatri d’Inverno – Miglior spettacolo con “Palmina – Amara terra mia”

In questo momento in scena con “Denuncio Tutti – Lea Garofalo”, insegna scrittura creativa presso il Teatro Osservatorio di Bari. 

Barbara Grilli (attrice) 

Barbara nasce artisticamente a Roma, frequentando tra i 19 e i 22 anni l’Accademia di Arti Teatrali Magnificat, sotto la guida di Ivan Mori. Tornata a Bari studia uso consapevole del corpo, canto, tecnica vocale e recitazione con Beatrice Bracco, Paola Arnesano, Andrea Cramarossa e Roberto Corradino.

Negli ultimi due anni affina tecnica ed espressività studiando con la compagnia barese Fibre Parallele, con Licia Lanera (premio UBU 2014) e a Ferrara con l’insegnante Cathy Marchand.

Le produzioni a cui ha partecipato spaziano da Brecht ad Shakespeare, dal musical “Vacanze Romane” a Goldoni, da Pirandello a Checov, nei teatri di tutta Italia.

Dal 2015 entra in pianta stabile a far parte della Compagnia Teatro Prisma, con la quale vince il Premio Sipario 2015, al Teatro Manzoni di Milano, con “Le due vergini” di Giovanni Gentile, spettacolo con cui collezione 30 repliche in tutta Italia in 5 mesi.

Attualmente è in scena con “Denuncio tutti – Lea Garofalo” e con “Chi ha paura di Aldo Moro”, produzione Collettivo Teatro Prisma.

Premio Martucci 2016, miglior attrice con “Palmina – Amara terra mia”.

Premio “Teatro d’Inverno 2017”, miglior attrice “Palmina – Amara terra mia”

Nomination Miglior Attrice “Festival Portici in Teatro 2018”

Docente di dizione presso scuole private.

DiretteIl GiornaleMeteo Locale

video consigliati


Social