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Ecco ciò che accade presso la sede di via Salice e presso gli altri immobili comunali

Siamo d’accordo che, probabilmente, c’è un utilizzo compulsivo ed esagerato dei social, che sono volate parole eccessive e sbagliate, la mania di protagonismo, i commenti fuori luogo, etc. ma il punto su cui bisogna concentrarsi, è uno soltanto: LA PORTA DELLA CASA COMUNALE ERA APERTA FUORI ORARIO DI LAVORO, ESPONENDO LA STESSA ALLA MERCE’ DI CHICCHESSIA.

Tutto il resto che si è detto e scritto in questi giorni, sono mere chiacchiere e fumo negli occhi per spostare l’attenzione dal vero problema, dalle responsabilità e dalle possibili cause che lo hanno provocato.

E fa specie notare con quale veemenza e tempestività abbia provveduto il sindaco a replicare (addirittura sulla home page del sito istituzionale del comune, è stata pubblicata la replica per ben 2 volte, quasi a volerne rimarcare la forza): dispiace invece constatare, quanto il sindaco sia spesso defilato e disinteressato dal fornire risposte (ci bastano solo quelle) sui tanti problemi e quesiti posti in questi anni da forze dell’opposizione e da normali cittadini: forse un video condiviso su FB ben 135 volte preoccupa di più rispetto ad una banale e scocciante Interrogazione Consiliare! Ma tant’è…

Esponiamo di seguito quello che, almeno da tre anni (cioè da quando il gruppo VEGLIEDOMANI è in Consiglio Comunale) vediamo accadere presso la Sede Comunale di via Salice e presso altri immobili di proprietà comunale:

  • Sistematico utilizzo degli immobili comunali anche in ore serali per le riunioni di maggioranza (diritto non concesso ai gruppi di minoranza che, di contro, non hanno a disposizione spazi presso cui riunirsi ed esercitare le proprie funzioni: tutti gli incontri organizzati dai gruppi di minoranza sono sempre stati autorizzati dagli uffici competenti e regolarmente pagati gli oneri di concessione);
  • Sistematico ricevimento da parte del sindaco e degli assessori, di cittadini, anche in ore serali (quando gli uffici sono chiusi), nonostante siano stati definiti orari ben precisi (sempre di mattina) per espletare tale funzione di “ascolto”;
  • chiavi che vengono consegnate in “forma amichevole” a pseudo-politici di Veglie per organizzare eventi senza relativa autorizzazione e conseguente versamento degli oneri di concessione;
  • gruppi e associazioni in possesso di chiavi e che utilizzano sistematicamente immobili del comune (autorizzati? Con oneri di concessione pagati?);
  • deroghe eccezionali alle previsioni regolamentari vigenti, concesse (non si capisce per quali motivi) per utilizzo gratuito degli immobili comunali;
  • porte laterali e di ingresso dai locali locati al 118, spesso aperte e utilizzate per accedere nella casa comunale da parte di amministratori e cittadini;
  • ingresso dell’ufficio protocollo utilizzato come accesso alla casa comunale da parte di chiunque, anche in orari di chiusura al pubblico, senza che nessuno riesca ad impedire che ciò avvenga (spostando l’ufficio protocollo, dando disposizioni chiare in merito, etc)

Possono bastare queste considerazioni per affermare che quello che ha denunciato la signora forestiera, fosse il minimo che potesse accadere? E la responsabilità sarebbe solo di qualche dipendente comunale e/o degli addetti alle pulizie?

Provvederemo a presentare formale interrogazione al fine di chiedere al sindaco delle risposte puntuali e circoscritte in merito a quanto accaduto.

Veglie, 10 agosto 2018                                                                                                         VeglieDomani

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