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Giulia Reale presenta il suo libro “Manolo e i wild boys

Sabato 17 novembre 2018 alle ore 18,30 presso il Centro Culturale d’Arte “Cosmopolitan Art Center” in via Vittorio Veneto, 64 a Veglie Dopo i saluti di Remo Coppola, Direttore del Centro Culturale d’Arte, dialogherà con l’autrice il dott. Andrea Coppola – promotore dell’iniziativa.

Giulia Reale è nata a Imperia (Liguria), ora vive a Novoli.

Ha conseguito la Laurea in Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università del Salento; attualmente, insegna presso la scuola primaria “V. Ampolo” di Surbo e scrive per il quotidiano online “Salento Informa”.

Scrivere, leggere e disegnare sono le sue principali passioni, ma fondamentalmente ama tutto ciò che è Arte. Ha iniziato a scrivere le prime poesie a sedici anni. Si trattava principalmente di brevi componimenti incentrati sulle prime “cotte” o delusioni d’amore.

Successivamente, influenzata dagli studi universitari a carattere antropologico, ha iniziato a scrivere poesie che si ricollegano a varie problematiche: la famiglia, la pace, la guerra nel mondo, gli infanticidi, la morte e la gioia.

Nel 2009, ha deciso di pubblicare una raccolta di poesie “Animosa-mente” (ed. Montedit Melegnano – Milano); alcune poesie sono state pluripremiate in diversi concorsi internazionali.

Il prof. Eugenio Imbriani, docente di Antropologia Culturale presso l’Università del Salento, ha definito la raccolta come “un’altalena di sentimenti dove ogni giorno è sempre più una fatica e impone il movimento, il cambiar posa, gli approcci ripetutamente tentati e subiti”.

Nel 2016, partecipando al Premio Internazionale “Nabokov” con il romanzo “Il sogno del barone” (ed. Montedit), ha ricevuto il Premio speciale per la memoria e le tradizioni popolari. La prefazione è stata curata dal prof. Gilberto Spagnolo di Novoli, che ha definito tale romanzo “divertimento storico” poiché senza svelare tutta la trama mi sono divertita a inventare una storia tra presente e passato dove Cultura e Tradizioni del nostro territorio non sono marginali.

Il suo terzo romanzo “Una stagione da Rimbaud”, ambientato tra Lecce e Parigi, è una storia avvincente dove il protagonista non è il poeta maledetto Rimbaud ma una giovane insegnante leccese.

Il suo ultimo romanzo “Manolo e i wild boys” è la storia di un giovane scout di Novoli, Emanuele Vetrugno, deceduto nel 2016 a causa di un incidente stradale.

Protagonista indiscusso di questo racconto, da sempre amante della natura, a dieci anni ha deciso di iscriversi agli scout; a vent’anni, fu promosso capo scout e divenne “Akela”, il capo più giovane di tutta la Regione Puglia.

Essere un ragazzo “wild” nello scoutismo significa essere in grado di sopravvivere o meglio affrontare la natura selvaggia con pochi mezzi a disposizione.

Non voglio svelarvi altro…vi aspetto, quindi, Sabato 17 novembre 2018 alle ore 18,30 presso il Centro Culturale d’Arte “Cosmopolitan Art Center” in via Vittorio Veneto, 64 – Veglie per conoscere meglio la figura di Emanuele grazie alla semplice e meravigliosa “penna” dell’autrice che, con le sue profonde riflessioni, attraverso questo romanzo, è riuscita a cantare un inno alla Vita carico di interminabili Emozioni.

“[…] Credeteci. Credeteci sempre! Prendete il vostro zaino del sapere, caricatelo sulle spalle e andate. Esplorate il mondo […]. Siate tutto ciò che vi farà stare bene, siate voi stessi. Solo così al momento della partenza sarete pronti” (Manolo)

                                                                                                dott. Andrea Coppola

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