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Molto acceso il dibattito tenutosi presso la biblioteca di veglie venerdì 11 gennaio. 

(ndr per vedere la diretta del dibattito clicca su questo link: https://www.facebook.com/controvoci/videos/1292185677586113/)

A fronteggiarsi su due differenti impostazioni e risoluzioni dell’annoso problema delle liste d’attesa da un lato il consigliere regionale Fabiano amati, autore di una proposta di legge regionale che prevede l’abbattimento delle liste con l’azzeramento delle visite intramoenia, dall’altro invece che il presidente dell’ordine dei medici di Lecce dott. Cosimo de Giorgi, il quale ritenendo che la causa principale delle lungaggini nel sistema sanitario nazionale sia da addebitare esclusivamente alla carenza di personale, propone di aumentare la dotazione organica per vedere abbattuti i tempi di attesa. Entrambi gli invitati hanno tenuto banco alla discussione, sulla quale hanno dimostrato forte preparazione e studio, forniti entrambi di imponenti faldoni, che lungi dall’apparire unicamente di facciata, dimostravano un forte interessamento alla questione.

A moderare il dibattito, con grande professionalità , la giornalista Mongiò, la quale, pur non cadendo nelle provocazioni messe in piedi dai due interventisti, tuttavia ha saputo ribattere ad entrambe le teorie, sottolineandone pregi e difetti, dimostrando di fatto una grande conoscenza della questione.

In soldoni, la questione appare piuttosto complicata; certamente la proposta del consigliere Amati, lungi dal risolvere in toto la problematica, rappresenta certamente una soluzione di immediata applicazione che potrebbe indubbiamente portare a vantaggi quantomeno nel momento emergenziale, quale quello vissuto in questo momento; certamente più efficace, ma al contempo di più difficile realizzazione quella del Dott.De giorgi, che sebbene probabilmente rappresenterebbe l’ottimo nella gestione della sanità pubblica pugliese, appare, almeno di questi tempi, altamente utopistica considerata la limitata disponibilità di risorse economiche di cui la popolazione è spesso resa edotta, ma di cui la politica non si occupa.

Ritenendo però che attendere una decisione strutturale equivarrebbe ad azzittire ed azzerare qualunque ulteriore proposta da applicare nel breve o addirittura brevissimo periodo, il Circolo Pd di Veglie fautore del’incontro, a seguito dei contenuti emersi in quella sede e dopo una ampia discussione al suo interno , ha ritenuto dover appoggiare la proposta del conigliere Amati e a tal fine ha redatto il seguente comunicato, che rappresenta da un lato una presa di posizione, di cui verrà edotto alche il presidente Emiliano, il quale ad interim, anche assessore alla sanità, dall’altro ritiene di dover partecipare ad una battaglia che ogni appartenente al circolo, ma anche ogni persona sente vicina alla sua esperienza.

COMUNICATO DEL CIRCOLO PD VEGLIE

LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELL'INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ, E GARANTISCE CURE GRATUITE AGLI INDIGENTI.
(I° COMMA ART. 32 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA).

L'Italia può vantare di avere uno dei sistemi sanitari migliori al mondo, tuttavia il cittadino italiano che si rivolge alla sanità pubblica si scontra con diverse criticità, una tra le tante sono le liste di attesa.

È compito della Repubblica creare le condizioni affinché i suoi cittadini possano esercitare il diritto a tutelare la propria salute, diritto che si concretizza avendo accesso all'assistenza sanitaria sia generale che specialistica, diritto che la costituzione attribuisce al cittadino e che essa qualifica come fondamentale.

Per questo principio giuridico, per senso di giustizia, uguaglianza, onestà morale e intellettuale, per rispetto e reverenza verso la nostra carta costituzionale, consapevoli di essere, in qualità di partito, uno strumento della Repubblica, è nostro dovere e volere schierarci sempre dalla parte del cittadino e ancora di più nei momenti in cui è più fragile, come lo può essere nella malattia.

Per questi semplici ed umani motivi sosteniamo con forza la proposta di legge volta ad abbattere le liste di attesa presentata dal consigliere regionale del PD Fabiano Amati, poiché mira a tutelare il diritto alla salute di tutti gli individui, in particolar modo di chi versa in condizioni di indigenza, proprio come vuole la nostra carta costituzionale.

Chiediamo inoltre che sia esaminata e approvata quanto prima, senza sostanziali modifiche, dal consiglio regionale. Il Presidente Emiliano agevoli questo percorso tenendo presente, senza alcun calcolo elettorale, che la soluzione del problema delle liste di attesa come proposto da Amati è fortemente caldeggiato da tanti cittadini e da tanti medici di base.

Riteniamo inaccettabile che in un paese civile quale è l'Italia, la stessa visita medica prenotata al CUP abbia tempi di attesa lunghissimi mentre a pagamento la disponibilità è immediata. Negli ultimi tempi c' è chi afferma:" prima gli italiani", affermazione discriminante, ipocrita e anche falsa dal momento che, anche tra italiani stessi, viene prima l'italiano che dispone di più risorse economiche mentre l'italiano indigente resta in coda alle interminabili liste di attesa. Questa non è l'Italia che vogliamo.

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