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In tutto Veglie un patrimonio immobiliare in rovina dà il senso di una comunità indifferente alla sciatteria. Non ci sono soluzioni percorribili che ne prevedano il recupero?  

L’esecutivo è in fuga tra dimissioni farlocche e approdi verso altre formazioni con nuove casacche, in un tentativo di riciclaggio che dura da vent’anni.  

Eppure amministrare il territorio e renderlo accogliente favorisce la relazione, attutisce i conflitti, sostiene il tessuto sociale di una comunità: si tratta di elementi che non possono essere trascurati né dalla rappresentanza politica né dai dirigenti comunali, che percepiscono un salario per una funzione di servizio essenziale alla collettività.  

Il decoro urbano non è una variabile indipendente rispetto alla crescita civile di una società che è chiamata a convivere con le difficoltà della gestione quotidiana, fatta d’incognite e di paure. 

Il risanamento delle periferie, la sicurezza degli edifici scolastici, l’illuminazione pubblica, la manutenzione dei marciapiedi, il piano del colore, il buon mantenimento del manto stradale, la segnaletica, l’odonomastica, i numeri civici, la disinfestazione, l’igiene, l’isola ecologica sono aspetti urbani che qualificano il patrimonio immobiliare e innalzano il senso civico di uomini e donne presenti su un territorio.

Da qualche tempo è presente a Veglie un turismo diffuso, che va ampliandosi di anno in anno e supporta gli elementi fragili dell’economie familiari. La cura degli spazi pubblici e l’interesse per un tessuto urbano sostenibile rappresentano una forma di accoglienza collettiva, molto apprezzata da chi va in vacanza.

Non c’interessa buttarla in polemica politica, anzi diciamo che alcuni di questi servizi fanno parte della normale gestione dei pubblici uffici; spetta ai responsabili di settore, in quanto titolari di funzioni e di relativa indennità, provvedere al rispetto degli appalti comunali e alla verifica dei ripristini una volta che l’utente si allaccia ai servizi. 

Tuttavia, nessuno si preoccupa di pianificare la gestione dello spazio antropizzato e determinare l’andamento di una vita urbana, che sia a un tempo sana, comoda ed economica.

Gli assessori sono tutti alla ricerca di piazzamenti nei vari raggruppamenti che si vanno formando alla rinfusa, così come è avvenuto nelle ultime quattro legislature. 

Troveremo gli stessi nomi, sempre quelli con le loro ambizioni, le loro promesse e le loro clientele. Verranno rieletti chi in maggioranza e chi all’opposizione, senza un’idea di paese. L’assessore al bilancio si prenderà i meriti di aver pagato i debiti fuori bilancio che la legge prevede, mentre la fuga delle nuove generazioni continua, determinando un calo demografico inarrestabile. I residenti a Veglie oggi sono 13.726, in poco più di dieci anni circa mille concittadini sono andati via, cercando altrove il proprio futuro.

Lega SPI di Veglie              FNP CISL di Veglie                    UILPENSIONATI di Veglie

   Il Segretario                       Il Segretario                              Il Segretario

(Giovanni Caputo)                (Antonio Cucurachi)                 (Giuseppe Spagnolo)

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