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Veglie è una località vicino a Lecce di circa 14.000 abitanti. Non è molto grande ma nemmeno piccola.

Si tratta di un paese con notevoli criticità e in balia ad un declino ormai palesemente cronico.

Una delle cose che colpisce quando entri in questo paese è che c'è scritto sulla segnaletica che ama gli animali.

I cani sono ammessi nelle funzioni religiose, alcuni sono stati molto amati dall'insieme degli abitanti per slanci di umanità e generosità che manco gli uomni sono capaci di realizzare, i cani randagi sono stati spesso accuditi dagli abitanti.

Però come troppo spesso accade dalle nostre parti, alla buona volontà e disponibilità della gente comune non corrisponde una controparte adeguata a livello istituzionale.

In un comune non proprio piccolo, manca infatti un canile, è assente un'area di passeggio a loro riservata e non vi sono ovviamente nemmeno bidoni con sacchetti adeguati per la raccolta di escrementi.

E pensare che l'area riservata sarebbe disponibile fin da subito se l'ultima giunta avesse provveduto a renderla disponibile con una semplice firma di autorizzazione.

E tale area, era già previsto che sarebbe stata tenuta in ordine da volontari che hanno a cuore il benessere dei nostri cani.

Sarebbero bastati davvero pochi soldi per colmare le altre carenze sopraindicate e invece niente.

Alcuni storceranno il naso di fronte a simili richieste, ma cani e gatti sono animali domestici (che spesso e volentieri nei nostri lidi vengono abbandonati o maltrattati perfino da persone insospettabili) che vivono per noi e con noi.

Non sono giocattoli usa e getta ma esseri viventi e come tali vanno rispettati, tutelati e accuditi in quanto anche loro hanno dei diritti che il nostro ordinamento ha finalmente deciso di sancire attraverso delle leggi.

Ma a cosa servono tante belle frasi scritte su queste ultime, se poi sono proprio le istituzioni locali ad esimersi dal farle rispettare?

Un paese civile si riconosce non solo da come vengono trattati i suoi abitanti, ma anche da come questi trattano gli animali al loro servizio e questo a cominciare proprio dalle istituzioni locali.

So bene che questo argomento non interessa i prossimi contendenti alle elezioni amministrative perché non porta voti (eh sì, nella nostra tanto conclamata democrazia se un tema non porta voti, risulta trascurabile) ma non mancherò comunque di sensibilizzare la gente comune su questo tema e a far sì che la tutela e la salute dei nostri amici a quattro zampe diventi effettiva anche a livello istituzionale e non faccia parte delle vuote promesse espresse dalla precedente amministrazione.

Questo perché la civiltà comincia anche da questi gesti.

Martina Annalucia

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