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La cittadinanza che ama la natura frequenta rispettosamente il parco “Lupomonaco” di Veglie, attraversandolo a piedi o in mountain-bike sui sentieri tracciati.

Purtroppo una minoranza di vandali e criminali continua compromettere la conservazione della macchia mediterranea. Infatti percorrendo il sentiero che delimita il confine sud dell’area, si notano purtroppo i segni lasciati dall’incendio del luglio scorso; in particolare dispiace osservare gli esemplari di querce, che raggiungono anche i tre-quattro metri di altezza, danneggiati dalle fiamme, che devono pertanto ricominciare da zero la loro crescita.

Inoltre il paesaggio viene deturpato da rifiuti speciali di varia tipologia abbandonati lungo il sentiero, in passato già oggetto di costose bonifiche in cui fu rimosso anche amianto. Purtroppo il problema non si risolverà mai definitivamente finché non verranno chiusi con robusti cancelli i varchi carrabili, come avviene di solito nei parchi naturali, riservando l’accesso solo ai mezzi antincendio e di servizio. Si risparmierebbe sui costi di bonifica, che ricadono inevitabilmente sulla collettività.

Intanto la frequentazione del parco da parte di cittadini civili e onesti rappresenta un deterrente per i malintenzionati; una passeggiata rilassante e benefica diventa indirettamente attività di vigilanza informale.

Veglie, 18/10/2020

Dott. Fabio Coppola

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