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Si fa sempre più ampia la crepa all’interno della coalizione di Aprile  

Carlà: “Valuteremo il nostro appoggio di volta in volta”

VEGLIE - «La coalizione non risolve le contraddizioni interne; l’Udc si riserva di appoggiare soltanto le scelte amministrative ritenute utili per la cittadinanza.

Questo il nocciolo della riunione dei capigruppo di maggioranza convocata domenica scorsa da Nicola Gennachi (gruppo consiliare “Veglie futura”). All’incontro era presente, oltre che Gennachi, anche Roberto Carlà (Udc) e Giuseppe Cutrino (Pd). Il vertice, sollecitato con apposito messaggio di posta elettronica dal sindaco Sandro Aprile prima delle festività natalizie, aveva l’obiettivo di fare chiarezza sulle recenti vicende politiche ed amministrative che hanno determinato una situazione di crisi strisciante all’interno della maggioranza. Soprattutto aveva l’obiettivo di acquisire formale adesione riguardante l’ipotesi di rimodulazione della giunta anticipata verbalmente dal sindaco (due assessori interni e due esterni). In concreto, invece, sembra essersi determinato un ulteriore atto di scollamento fra il gruppo Udc e il resto della maggioranza. “Durante la riunione – spiega Carlà – ho manifestato il disagio di tutto il gruppo Udc che fa molta fatica a riconoscersi nei metodi utilizzati dal sindaco. Noi non siamo disponibili a dare un appoggio incondizionato, ma soltanto un sostegno in funzione delle scelte che l’Amministrazione opererà in relazione agli interessi della comunità”. “Personalmente – commenta Gennachi – non ho visto nessun passo in avanti. Nell’incontro è emersa una certa disponibilità dell’Udc a collaborare, ma solo verbale. In un momento di crisi politica generale, si dovrebbero ricercare modelli di collaborazione nuovi, leali e democratici. L’Udc locale, invece, al momento non sembra essere su questa strada perché ha intenzione non di essere propositivo, ma solo di valutare, di volta in volta, l’operato del sindaco e della giunta”. Traducendo dal politichese: la crisi politico-amministrativa permane intatta, come intatto rimane il problema del completamento della giunta con la nomina dei due assessori esterni mancanti. Nel frattempo, fonti attendibili, danno per probabili le dimissioni di Carlà dalla carica di capogruppo dell’Udc “per impegni di lavoro”.
 

Rosario Faggiano

(Tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno - Lecce - di Mercoledì 9 Gennaio 2013)

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