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Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale per discutere di amministrazione condivisa e capitale sociale.

(ndr - leggi la Richiesta di convocazione del consiglio comunale)

Con la richiesta di convocazione del consiglio comunale i consiglieri richiedenti, appartenenti trasversalmente ai vari gruppi consiliari, vogliono portare sul tavolo della discussione il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani, del territorio e dell’agricoltura civica”.

Prima di dare un seguito a questo bisogno di conoscenza consigliamo di farvi un’idea di cosa sia l’amministrazione condivisa ascoltando l’intervista al Prof. Gregorio Arena (ideatore del regolamento in Italia) nella trasmissione rai Fuori TG: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-682d868b-637e-4c2e-82a6-e5f2493e3bba.html. Innanzitutto il regolamento in questione mira ad un modello amministrativo che non si basa semplicemente e passivamente sul principio attuale della delega, ma ad un modello che, passando per il “decidiamo insieme”, possa giungere al “facciamo insieme”. I soggetti coinvolti nell’amministrazione condivisa sono i cittadini attivi sia in forma libera che organizzata, i dipendenti della pubblica amministrazione e l’amministrazione locale, attraverso lo strumento dei patti di collaborazione, ovvero patti concreti e circostanziati, formalizzati su beni specifici. La proposta di collaborazione può avvenire sia da parte dell’amministrazione comunale, per esempio attraverso un avviso pubblico, che da parte dei cittadini, per esempio attraverso la presentazione di un progetto che può riguardare la cura, la gestione condivisa tra cittadini ed amministrazione, la rigenerazione di un bene per migliorarne fruibilità e qualità. Sicuramente il risultato più grande che si può raggiungere con l’applicazione del regolamento è la costituzione di nuovo capitale sociale, la generazione nei cittadini di una migliore consapevolezza dei luoghi che si vivono quotidianamente e di cui ci si prende cura. Di seguito il link di un caso reale riferito ad un luogo d’Italia, Casal di Principe, con problematiche sociali e di legalità dove l’approccio dell’amministrazione condivisa ha permesso di superare alcune di tali problematiche generando fiducia ed entusiasmo nei cittadini ovvero generando nuovo capitale sociale quale presupposto di uno sviluppo locale ed etico. http://www.labsus.org/2014/11/casal-di-principe-ce-un-circolo-virtuoso-di-cura-dei-beni-comuni-urbani/. L'esempio più virtuoso, e anche più vicino a noi, può essere rappresentato da Carovigno: https://www.facebook.com/Aps-Liberi-Di-450810778412514/?fref=ts.

Come si è giunti a Veglie a concepire un regolamento di amministrazione condivisa.

Il regolamento in questione è stato elaborato da alcuni cittadini vegliesi riuniti sotto l’iniziativa civica e culturale del comitato cittadino “Bottega Civica” e vagliato da Labsus, laboratorio per la sussidiarietà presieduto dal Prof. Gregorio Arena (professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Trento e professore incaricato presso la LUISS – Roma, nonché coredattore di diverse leggi italiane di diritto amministrativo) .

Vari incontri-seminari si sono susseguiti con le diverse forze politiche e con le associazioni vegliesi per illustrare e discutere il suddetto regolamento, tali incontri divulgativi e formativi hanno visto la loro maggiore espressione nel convegno del 14 novembre 2015 presso l’ex Convento dei Frati Minori di Veglie, in occasione dell’incontro inaugurale della sezione pugliese della Scuola Italiana dei Beni Comuni (SIBEC), occasione in cui siamo stati onorati della presenza proprio del Prof Arena e dal notevole spessore del suo contributo alla discussione. La bozza del regolamento in seguito è stata donata da Bottega Civica a tutti i consiglieri comunali perché potesse essere da questi esaminata, discussa ed approvata in consiglio. Oggi questa bozza è diventata una proposta di delibera corredata di tutti i pareri tecnici favorevoli necessari a ché venga portata in consiglio comunale per essere adottata.

Oggi l’auspicio è che vengano superati alcuni steccati ideologici dell’amministrazione comunale attuale nei confronti dei temi seppure innovativi dell’amministrazione condivisa e che si possa approvarne il regolamento semplicemente facendo appello al proprio buon senso e alla propria coscienza in quanto si ha il dovere di amministrare per il bene dei cittadini, senza paura o quantomeno con tanto coraggio!

I consiglieri Cosimo Vetrano, Gigi Spagnolo e Stefania Rapanà

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