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Controvoci, chi sei?

Siamo un gruppo di amici che condivide la passione per lo scrivere e che, nell'ormai lontano dicembre 1997, sotto la guida dell'allora parroco di Veglie don Michele Arcangelo Martina, davano vita ad un giornalino parrocchiale che si occupava di fede e vita parrocchiale, ma anche di attualità, politica, società e cultura, e che da subito si poneva l’ambizioso obiettivo di essere una voce fuori dal coro, una contro-voce.

Nel tempo questa voce è cresciuta, fino ad uscire dai limitati confini parrocchiali per abbracciare le vicende dell’intero paese.

Contro-voce lo è stato sul serio tutte le volte che ha denunciato una cattiva amministrazione della cosa pubblica o inefficienze e contraddizioni presenti nella vita cittadina. Lo è stato quando ha puntato il dito contro comportamenti scorretti o gravi negligenze; quando ha dato spazio e voce ai cittadini che lamentavano qualcosa; quando ha messo a confronto le voci di più fazioni opposte.

Lo è stato quando ha realizzato con grandi risultati i suoi eventi, incontri, dibattiti, sempre molto seguiti dalla popolazione locale e non solo.

Ecco quindi che, Controvoci prima e Controvoci 2.0 dopo, sono diventati la cassa di risonanza attraverso la quale divulgare le nostre idee e quelle dei nostri concittadini e attuare il nostro progetto che consiste nel:

  • Promuovere tutte le iniziative che abbiano uno scopo culturale e sociale, che mirino alla crescita dell'individuo come uomo e come cittadino;
  • Valorizzare l'ambiente e il territorio;
  • Testimoniare, attraverso le esperienze di quanti si impegnano socialmente, politicamente e culturalmente, che si può dare un senso profondo alla propria vita solo aprendosi agli altri e spendendosi, nel proprio piccolo, per il bene comune;
  • Aiutare i giovani a guardare la società che li circonda con occhio libero da condizionamenti, attento, oculatamente critico, aperto e scevro da preconcetti.

Sono passati 15 anni dalla nascita di questo sito e 20 dalla nascita del giornale. Col tempo la redazione ha subito forti e sostanziali cambiamenti. Molti hanno lasciato l'impegno nel giornale e altri sono arrivati. Ora la redazione è composta da un piccolo gruppo di persone diverso per età, idee politiche e religione ma che condivide gli stessi ideali civili e sociali.

Nel nostro "piccolo" cerchiamo di offrire ai lettori, ai nostri concittadini, il loro giornale: il giornale dei vegliesi, un giornale apartitico e libero da qualsiasi forma di condizionamento. Un giornale che rappresenta un luogo in cui possano trovare voce tutti coloro che decidano di collaborare.

La collaborazione al nostro giornale è gratuita, libera e volontaria. Pubblicheremo tutto ciò che ci invierete, riservandoci di scartare gli scritti non inerenti lo spirito del giornale. 

 

REDAZIONE GIORNALE CARTACEO CONTROVOCI 2.0:  

Editore: Daniela Della Bona     Direttore: Marco Maci

Redazione: Mauro Mea, Daniela Pisanò, Francesco Bogani. Gian Piero Leo, don Cosimo Rolli, Sabrina Lezzi

Collaboratori: Alessia Mea, Maria Concetta Gatto

Responsabile sito on line: Mauro Mea



Commenti a questa pagina:


barba dice...

2013-02-05

E' tutto vero, ciò che voi dite è vero! Siamo in tanti a cercare di perseguire i nostri ideali, se tutti ci accanissimo a farlo a tutti i costi ci sarebbero migliardi di conflitti. La verità sta sempre nel mezzo. Certo è che non si può tentare di cambiare qualcosa dall'esterno. Mollare, abbandonare, uscire fuori da un gruppo, quando gli altri non concordano con le tue idee, a volte, è solo sintomo di intolleranza alle idee altrui. Bisognerebbe avere quel briciolo di tolleranza in più per capire che anche gli altri hanno delle idee, anche gli altri hanno voglia di cambiamenti forse una in direzione diversa dalla nostra. Non credo sia giusto "cambiare se stessi..." sarebbe meglio "adeguarsi" senza cambiare le proprie convinzioni o peggio ancora se stessi...


marty dice...

2013-02-05

Mia cara vivere, è vero che a sopravvivere è colui che riesce a adattarsi ma è anche vero che quando si ha uno scopo, indipendentemente da quanto sia difficile realizzarlo, lo si deve perseguire. Anche a costo di mettersi in ridicolo. Per un ideale superiore, dobbiamo essere pronti anche a compromettere noi stessi.


vivere dice...

2013-02-04

Tornare indietro è sempre difficile, anche quando col cuore non si è andati troppo lontano... Perché? Ci sono tante buone ragioni, ma forse nessuna ragione è valida quando si deve rinunciare a qualcosa che si ama. Ma quando ci si rende conto di non poter cambiare la realtà circostante, si deve forse cominciare a pensare a cambiare se stessi...


dania dice...

2013-01-26

Ciao, Amici.

Davvero sono passati dieci anni? Ricordo, e mi pare ieri, quando con tanto, tantissimo, entusiasmo è stato dato l'avvio a questo sito. Leggo i nomi dei componenti la Redazione (data la sollennità dell'evento decennale, sarebbe stato giusto comunicare anche i cognomi. Sbaglio?): bel gruppo. Ma mentre mi congratulo coi nuovi arrivi e con chi ha perseverato, mi coglie una sorta di tristezza per quel "molti ci hanno lasciato". Mica sono morti. So bene che qualcuno s'è allontanato per l'assunzione di nuovi impegni, ma non ne vedo altri, che sapevo molto legati a questo sito. A quelli esprimo un PERCHE'? grande come il mondo, sperando che tornino sui loro passi.

Detto questo, saluto tutti con grande simpatia. Come sempre pronta a "rompere",

dania

 

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