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Il programma elettorale del centrodestra prevede, tra l’altro, di introdurre una sola aliquota fiscale che oltre ad essere incostituzionale produce danni incalcolabili alla nazione. Quando è nata la riforma fiscale nel 1974 erano state introdotte molte aliquote fiscali in conformità di quanto dispone la carta costituzionale.

Successivamente il Parlamento ha ridotto nel tempo le aliquote fiscali, alzando quelle basse ed abbassando quelle alte, privilegiando in questo modo i ricchi a danno dei poveri.
Qualche anno fa, quando Berlusconi governava con i centristi ex D.C., cercò di introdurre 2 sole aliquote fiscali però non ci riuscì perché si opposero i centristi.
Adesso pensa di raggiungere il colpaccio con l’alleato leghista, introducendo una aliquota unica per tutti i contribuenti che dovrebbe attestarsi intorno al 20.
La sfacciataggine di Berlusconi ha oltrepassato ogni limite: considera i poveri come dei mentecatti che si possono prendere in giro in cambio dell’aumento delle pensioni minime, impossibile da attuare.
L’unica riforma fiscale che si può fare è quella di ridurre l’aliquota del 23 al 10 ed aumentare quella del 43 al 50 : solo così si aiuta il ceto medio basso e si colpisce quello alto tra cui i pensionati d’oro.

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