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(ndr - Stefania Capoccia, Assessore con deleghe a: Associazionismo – Consulte – Politiche Sociali – Trasparenza – Controlli Amministrativi – Anticorruzione –Servizi Scolastici – Sport e Tempo Libero – Politiche energetiche)

Gentilissimo Sig. Naccarelli,

nell’apprezzare la Sua attenzione nei confronti dell’operato di questa amministrazione comunale  in tema di politiche sociali, mi rammarica il fatto che lei non si ricordi di me ed affermi “chiunque Lei sia”, quando in realtà le nostre strade si sono incontrate anche in passato essendo stata, la sottoscritta, consigliere comunale già nel lontano 1997, quando lei era un dipendente del Comune di Veglie e precisamente responsabile del Settore Ragioneria.

E' stata convocata la commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici di sezione per il referndum costituzionale di domenica 4 dicembre 2016.

LA COMMISSIONE DI RIUNIRA'  LUNEDI' 14 NOVEMBRE 2016 ALLE ORE 17.30 PRESSO LA SEDE DEL COMUNE DI VEGILE

Servizio Noleggio con Conducente: amministrazione allo sBANDO

E' da tempo ormai che si discute sulla questione del Bando per Noleggio con Condcente (NCC). L'ultimo luogo pubblico di discussione inerente all'argomento, è stata la seduta di consiglio comunale del 9 giugno 2016, la quale ha visto maggioranza e opposizione analizzare i criteri del bando d'assegnazione.

Nonostante i molti perfezionamenti che sono stati dovuti a tal questione, finalmente, il 13 ottobre 2016, ben 4 mesi dopo, il bando è stato reso

BASTANO SOLO LE “SOLLECITAZIONI” PER BEN AMMINISTRARE VEGLIE?

Ci chiediamo come possa essere possibile che, un Assessore ai Lavori Pubblici, in un anno e mezzo dall'insediamento, possa aver prodotto, oltre all’ordinario, e comunicato con tanto orgoglio alla cittadinanza vegliese, solo un un’opera intensa di intercessione e “sollecitazione”, prima, per ottenere dalla Provincia una Determina relativa al progetto esecutivo e ora per comunicare l’avvio, da parte della stessa Provincia, di  parte dei lavori per la messa in sicurezza della circonvallazione? (ndr Leggi questo articolo)

Sembra quasi che in un anno e mezzo di mandato, l’assessore sia andato solo su e giù dalla

COMUNICATO STAMPA (leggi il comunicato in formato pdf)
EVENTO CALAMITOSO DEL 7 OTTOBRE 2017 - IL SINDACO RINGRAZIA
Sento il dovere di ringraziare quanti sono prontamente intervenuti per mitigare i disagi provocati dall’avversità atmosferica abbattutasi sulla nostra cittadina il 7 ottobre u.s.
Ringrazio, innanzitutto, i Vigili del Fuoco, il personale dipendente e gli Amministratori comunali ( che sono intervenuti in prima persona svolgendo anche compiti operativi oltre che di coordinamento degli interventi ritenuti necessari).

COMUNICATO STAMPA IN RISCONTRO AL COMUNICATO DELL’ASSOCIAIZONE “AMBIENTE SANO”


Apprezzando il modo garbato e corretto con cui il comitato “Ambiente Sano” è intervenuto sulla questione ci accingiamo a fornire la risposta alle notazioni esposte.
Interveniamo cercando di documentare e analizzare la reale situazione in essere.
La circostanza che oltre al nostro Comune vi sono altri 50 Comuni della Provincia di Lecce nella medesime condizioni (non tenendo conto degli altri 9 Comuni che si son visti applicare una penalità ancora più onerosa) fà capire che nella gestione dei rifiuti urbani vi è un problema su scala regionale.

Con questo titolo si aprivano sul Quotidiano due pagine intere dedicate alla tassa sui rifiuti. Come tutti ormai ben sanno, la regione ha istituito la “ECOTASSA” al fine di spronare i comuni a impegnarsi nella raccolta differenziata della spazzatura. Attualmente l’aliquota che la regione ha calcolato per Veglie è di € 7,50 per tonnellata conferita in discarica perché, per poco più di una frazione di decimale, tra il novembre 2014 e giugno 2015, la differenziata era stata incrementata di 5 punti. E un anno fa, per questo, si cantò vittoria! Per avere una maggiore riduzione della tariffa Veglie avrebbe dovuto incrementare ancora la raccolta

Sento il bisogno di rispondere all’inusitato attacco di un gruppo politico presente in Consiglio Comunale che, proprio perché addentro l’Amministrazione, ha tutti i mezzi (ed anche il dovere) di essere pienamente informato (e di informarsi, soprattutto) sui vari procedimenti amministrativi e sulle vicende dell’Amministrazione al fine di controllare e rendere di pubblico dominio la reale situazione dell’Amministrazione. Evidentemente si ha a che fare con soggetti non adeguatamente “informati” (non si vuole pensare ad impreparazione o, peggio, a malafede/ voglia di protagonismo a tutti i costi).

Al fine, anche di tranquillizzare i cittadini rispondo, quindi, al manifesto pubblico a firma di un gruppo presente in

Indietro tutta!

Il nuovo anno scolastico inizia senza servizio di scuolabus e asili nido chiusi! Sempre in ritardo! Con il trasferimento del Responsabile del Settore Affari Generali il Comune di Veglie perde una figura fondamentale per il funzionamento della macchina amminstrativa. Sempre peggio! Ecotassa per il Comune di Veglie 25,82 €/tonn. per gli altri comuni limitrofi 7,50 €/tonn. ne deriva una tassa sui rifiuti in aumento. Sempre gli ultimi!

 

Ho appreso da notizie di stampa, confermate anche da apposita pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che il 4 agosto 2016 il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, on.le Dario Franceschini, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on.le Graziano Delrio, hanno firmato un decreto che stanzia 120 milioni di euro per la realizzazione di 75 interventi nei cosiddetti “Cantieri della cultura”.
Il decreto è stato firmato in attuazione di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, per interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali con quota parte delle risorse destinate agli interventi  infrastrutturali.
“Musei, monumenti, castelli, chiese, abbazie e siti archeologici costituiscono a tutti gli effetti un’infrastruttura propria e originale del nostro Paese sulla quale è doveroso intervenire per uno sviluppo armonioso del territorio” ha dichiarato il

Caro Sindaco, le scriviamo perché interessati al decoro della nostra comunità e perché non siamo disposti a tollerare lo scarso senso di civiltà dei nostri concittadini che, incuranti dell'immagine indecente offerta all'esterno, insozzano il paese.

Il problema dell'abbandono dei rifiuti nelle campagne, lungo  le strade delle periferie e presso i cassonetti è un cattivo costume che caratterizza negativamente, da anni, non solo Veglie ma tutto il Sud. Pertanto, non è intenzione di chi scrive utilizzare questi episodi per farne una battaglia politica e accusarla di inadempienze, ma al contrario ci offriamo per affrontare il problema in termini culturali e con uno sguardo a sostenere quel turismo dell'entroterra che si sta sviluppando a Veglie.

Fatta questa premessa, alleghiamo al testo: alcune foto dei punti in cui la situazione è più critica, la risposta data dal Comune di  Galatone e l'intervista del Sindaco Decaro, come momenti di (continua ...)

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Antonio Greco ha inviato una lettera alla Redazione di Controvoci con la richiesta di pubblicazione. Di seguito il testo integrale.

Caro Direttore,

seguo il suo giornale online. Il dibattito tra Caputo e Paladini mi sembra un dibattito tra il “nulla” e la “rassegnazione”. Non ho da insegnare né da giudicare ma non trovo nulla di utile e di nuovo per il quadro politico locale! Hai fatto bene a pubblicarlo ma francamente non riesco a capire cosa possa dare di positivo ai vegliesi e a coloro che, ancora, hanno interesse per la “casa comune”.  Non voglio dire nulla di mio sui contenuti della polemica.

Ti sarei grato se puoi pubblicare il testo e il decalogo che segue. E’ di Franco Arminio.

Vola alto ma a leggerlo si respira un po’. Poesia? Teoria? Idealità? A volte in uno stagno di presuntuosi e inconcludenti

Appello di Bottega Civica ai Consiglieri

A distanza di un anno dalla presentazione della proposta, la convocazione del Consiglio comunale in programma per venerdì 22 luglio segna l’ultima tappa del percorso per l’adozione del Regolamento sull’amministrazione condivisa avviato dal comitato cittadino Bottega Civica. L’approssimarsi dell’appuntamento induce i componenti di Bottega Civica e i cittadini che lo hanno condiviso a ribadire, ancora una volta, la portata innovativa del provvedimento che i consiglieri si accingono a discutere.

In particolare, preme sottolineare che l’adozione del Regolamento collocherebbe la comunità vegliese nella sempre più nutrita

Il sindaco non ha idee e questo pregiudica le prospettive future del paese. E’ bene che i cittadini se ne facciano una ragione.  

"Rendere Veglie parte di una Nazione che si fonda su valori e certezze scritte su un documento pubblicato il 27 dicembre 1947" è quanto riesce a rabberciare il Sindaco, come progetto amministrativo per Veglie (ndr leggi articolo: "L'idea c'è"). Una variante sgangherata del nulla. Su questo evanescente programma, il Sindaco pretende di essere giudicato a fine mandato, mentre tutti pensavamo che volesse:

- risanare le finanze comunali,
- avviare la zona artigianale,
- sostenere le attività produttive,
- favorire il turismo dell'entroterra,
- recuperare le periferie degradate,
- attivare l'area mercatale,

L'idea c'è

È un'idea semplice, credo di buon senso, ed è un'idea che dovrebbe perseguire ogni Amministratore (con la "A" maiuscola) che si rispetti.

L'idea è anche un'ambizione. L'ambizione di rendere Veglie parte di una Nazione che si fonda su valori e certezze scritte su un documento pubblicato il 27 dicembre 1947 (quasi settanta anni fa) ma dai contenuti oggi più che mai validi.

Se sembra poco sfido il dotto ragioniere (ma non insegnava italiano?- non me ne vogliano i "veri" ragionieri) a smentirmi ed a suggerire "cose"

Un comunicato con: 10.086 caratteri, 1.522 parole, 112 righe, 21 paragrafi, 4 pagine, 28 giorni di meditata riflessione per una risposta di alto argomentare, da parte di un professionista che trascura la sua brillante carriera per gestire la cosa pubblica con dura mano ferma sulla maggioranza, abili proposte strategiche e ampio consenso popolare.

È toccato ai cittadini vegliesi questo dono della Provvidenza e loro, distratti, non se ne sono ancora accorti. Mentre dalle pagine del web le opposizioni "schiamazzano",  "perché è costume, in Italia, tirare acqua al proprio mulino per travisamento delle realtà e per fornire (dis)informazioni ai cittadini". Da parte sua, un creativo nell'arte della confutazione, come il dott. Paladini, non accetta critiche, tantomeno al bilancio, poiché "il bilancio approvato è il frutto di un lavoro certosino, puntuale e preciso che si è realizzato tenendo innanzitutto presente le reali disponibilità economiche, le possibili (e non immaginifiche) forme di finanziamento, le stringenti normative in materia e, soprattutto, la cruda realtà dello stato dell'Ente".

La narrazione difensiva continua con: effluvi di contenuti burocratici, prosa forense, aggettivazione  ricercata, sovrabbondanza avverbiale, ricorso alla subordinazione, stile tardo barocco, uso eccessivo dell'io. Ma, al di là dei contenuti della dotta e verbosa

Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale per discutere di amministrazione condivisa e capitale sociale.

(ndr - leggi la Richiesta di convocazione del consiglio comunale)

Con la richiesta di convocazione del consiglio comunale i consiglieri richiedenti, appartenenti trasversalmente ai vari gruppi consiliari, vogliono portare sul tavolo della discussione il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani, del territorio e dell’agricoltura civica”.

Comunicato stampa in formato pdf

Prima di comunicare quanto ho da dire in merito allo “schiamazzo”  (di cui sono state piene le pagine web locali ed i giornali provinciali) conseguente alla seduta del Consiglio Comunale del 9 giugno scorso sento il dovere di scusarmi per il ritardo con cui firmo questa mia nota (certamente non da me voluto ma causato dai molteplici impegni personali, professionali e politici).

È costume, in Italia, che le “opposizioni”, proprio perché si definiscono tali, non approvino quanto proposto dalla maggioranza.

È costume in Italia, anche, che le cosiddette “opposizioni”, per “tirare acqua al proprio mulino”, operino non tenendo conto di alcuni fattori essenziali, tralascino di considerare le reali situazioni operative ed operino, non tutte, un qualche “lieve travisamento delle realtà”,  per fornire “(dis)informazioni” ai cittadini

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