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Puntuale come un orologio, a un anno esatto dall’insediamento, la Giunta Paladini fa il primo “regalo” ai cittadini vegliesi: aumento della TARI (Tassa Rifiuti) del 15-17% per il 2016!
D’altronde, se in un anno niente è stato fatto per migliorare la gestione dei rifiuti (se non un misero volantino che invitava la cittadinanza a differenziare e, secondo indiscrezioni, qualche passeggiata di un assessore per “consegnare” gli assegni relativi alla detrazione per le compostiere domestiche), cosa si può pretendere?
Questi i fatti:
1. La raccolta differenziata è rimasta ferma alla misera quota del 17% (uguale al 2015), con il risultato che quest’anno aumenterà notevolmente l’ecotassa (+244%) sempre a carico dei cittadini!
2. nessun invito rivolto alla cittadinanza a richiedere ed utilizzare le compostiere domestiche (ora, a danno causato, cercano di pulirsi la coscienza, ricordando con un manifestino sul sito del Comune di Veglie,

Quello che sta accadendo a Veglie ha dell’incredibile. Una ditta locale nel 2011 presenta una domanda al Comune per realizzare un nuovo impianto per il recupero di rifiuti speciali inerti, con capacità di recupero complessiva superiore a 10 tonnellate/giorno.

Il progetto prevede il recupero di rifiuti costituiti da laterizi, intonaci, conglomerati di cemento armato, comprese traverse e traversoni ferroviari e pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche, conglomerato bituminoso, frammenti di piatte per il tiro al volo…ecc.

Il progetto è stato seguito, nel suo lungo iter amministrativo, non solo dal nostro

Al Signor Sindaco di Veglie e ai Cittadini Tutti.

I sottoscritti Stefania Rapanà, Luigi Spagnolo, Cosimo Vetrano, consiglieri di "maggioranza" eletti nell'ultima tornata elettorale, avevano condiviso in toto il programma della lista.

Dopo dieci mesi , ci siam resi conto che per Lei e i suoi "sodali" quel programma era carta straccia!


In virtù di questo e del palese modo di fare politica alla vecchia maniera, ci siam sentiti di dare una sferzata affinchè ci si rimettesse

TUTTI sulla giusta strada e si iniziasse davvero a fare una politica attiva, sana, volta a salvaguardare il bene pubblico ma, senza un risveglio etico della classe dirigente e senza una vera rivoluzione morale, avremo sempre a che fare con "mestieranti" della politica.

Noi, Egregio Sig. Sindaco, non solo Le comunichiamo che non intendiamo abbandonare le "ARMI" ma saremo, invece, dei forti difensori della trasparenza della  Cosa Pubblica.

Noi, continueremo ad esserci!!!!!!

Le varie liste che hanno preso parte alla scorsa campagna delle elezione amministrative hanno avuto modo di dire la loro su quanto avvenuto giorni orsono e che ha interessato l’amministrazione che governa il nostro paese: tre dei consiglieri comunali della maggioranza guidata dal sindaco dott. Claudio Paladini, hanno rassegnato le proprie deleghe per ragioni inerenti l’immobilismo, la mancanza di collegialità nelle decisioni, e il fare politica “alla vecchia maniera".

Piazza Pubblica, coscientemente ultima per preferenze nella succitata tornata elettorale, di cui ero con disincantato orgoglio il candidato sindaco, dopo aver ascoltato i tanti pro e contro sulla vicenda , ha deciso di pronunciarsi su quanto va

Ci siamo. Non si è concluso il primo anno di legislatura, che l'Amministrazione Paladini, subisce un duro scossone con la consegna delle deleghe al Sindaco, da parte di tre Consiglieri di Maggioranza, che si rendono conto del reale spessore dell’esecutivo e ne prendono le distanze.

L'accusa è di" immobilismo", di" mancanza di collegialità" nelle decisioni, e di fare politica "alla vecchia maniera".

Come risposta il Sindaco si fa preparare dagli uffici il lavoro, che questi hanno svolto in questi ultimi due anni, lo lega a qualche richiesta di finanziamento, a due interventi del Gal e della Provincia e ce lo vende come indefessa attività amministrativa. Dimentica di dirci che alcune iniziative erano già state eseguite, poiché sono inserite nella relazione di fine mandato, redatta dal commissario straordinario.

Eppure, caro Sindaco sarebbe bastato proseguire sulla scia che il Commissario aveva segnato:

1) continuare il progetto di riorganizzazione del personale, secondo il principio della interfunzionalità e flessibilità per rispondere alla legge 190/2012 in materia di trasparenza e

Si affida ad un comunicato per esporre l'attività svolta dall'amministrazione vegliese.

Riprendo quanto dichiarato dal Sindaco Paladini …. “ Tanto lavoro è stato fatto in silenzio (“il silenzio” , forse, è stato sino ad oggi il punto debole di questa Amministrazione) e molto altro sarà fatto da coloro che, componenti di questa Amministrazione, intenderanno l’amministrare come il “fine principe” di una giusta attività politica e non come una (ritengo “ squallida”) “occasione per ottenere visibilità”.

Dieci mesi, tanto è durato il “silenzio volontario” dell’Amministrazione Paladini.

E’ lo stesso Sindaco di Veglie, dott. Claudio Paladini,  a dichiararlo ai colleghi di Guagnano in una videointervista rilasciata al giornale online guagnanoinforma, a cui ha fatto seguito un comunicato stampa  inviato, questa mattina, ai siti web vegliesi Controvoci e Veglie News. L’ultima intervista l’aveva rilasciata al nostro giornale circa un anno fa, subito dopo la sua elezione (Controvoci - n.2 giugno 2015). 

Ringrazio, comunque, il signor Sindaco per aver menzionato, nel suo comunicato stampa di oggi, la vignetta disegnata

Dieci mesi, tanto è durato il “silenzio volontario” dell’Amministrazione Paladini.

E’ lo stesso Sindaco di Veglie, dott. Claudio Paladini,  a dichiararlo ai colleghi di Guagnano in una videointervista rilasciata al giornale online guagnanoinforma e inviato questa mattina ai siti web vegliesi Controvoci e Veglie News.

L’ultima intervista l’aveva rilasciata a noi, giornale di Veglie,  sul numero 2 di Controvoci distribuito a giugno del 2015.  Per il numero di Controvoci uscito a marzo di quest'anno, avevamo richiesto anche noi un' intervista al Sindaco Paladini, proprio con l’intento di conoscere l’operato dell’Amministrazione Comunale in questo primo silenzioso anno di governo. Però dopo numerose telefonate e qualche sms abbiamo dovuto rinunciare, in quanto il Sindaco non ha mostrato alcun interesse ad incontrarci.

Lo ringraziamo per aver,  comunque, menzionato nel suo comunicato stampa la vignetta disegnata dal  famoso vignettista satirico vegliese Gian Piero Leo e pubblicata proprio sul numero di Controvoci del mese scorso. Nel comunicato il Sindaco ha dichiarato che la sua Amministrazione non si cura “delle maldicenze, delle barzellette sul Sindaco che urla, delle vignette con il Sindaco che viene disegnato come un presidio farmacologico”. Dopo questa affermazione, ci chiediamo se il Sindaco, oltre a guardare la pur bella vignetta di prima pagina, abbia voluto leggere anche gli altri articoli apparsi sul giornale Controvoci, che interessavano lui e la sua amministrazione ma anche la realtà vegliese.

Giorni fa tre Consiglieri dell’Amministrazione Paladini, in un comunicato stampa, hanno dichiarato di essere stanchi di un autolesionismo prodotto da “un modo anacronistico di intendere e fare politica”  nelle “segrete stanze in cui l’assessore decide con il dirigente", scelte che la cittadinanza subisce passivamente e che servono ad “alimentare il bacino elettorale di alcuni, ma che non fanno progredire la comunità”.

Accuse pesanti lanciate da chi conosce i fatti dall’interno della stessa maggioranza.

Interviene sulla faccenda anche  il Meetup Movimento 5 Stelle Veglie con un comunicato firmato da Pasquale Cirillo con il quale si chiedono le dimissioni del Sindaco. Nella sua risposta, il Sindaco,  oltre ad elencare una serie di “opere” eseguite ed in fase di esecuzione, informa la cittadinanza della sua intenzione di andare avanti anche se dovesse rimanere con soli otto consiglieri.

Segue il comunicato del gruppo Veglie dei Cittadini che invoca la crisi politica di maggioranza e fa notare la disapprovazione che proviene non solo da parte dei cittadini e dai gruppi di minoranza, ma anche e sopratutto dall'interno della stessa maggioranza.

Per ultimo in ordine di arrivo c'è il comunicato stampa del gruppo di Veglie Domani. "Stiamo diventanto la barzelletta del Salento!" è il titolo del loro intervento. Cinque amministrazioni consecutive in crisi, e alla testa quasi sempre gli stessi governanti.

Quello che sta succedendo all’interno della maggioranza Paladini, è un segnale, anzi una conferma, molto seria e grave: tre consiglieri della maggioranza, caduti improvvisamente dalle nuvole, hanno chiaramente manifestato il loro disappunto per il modo, del Sindaco e della sua Giunta, di fare politica e amministrare il Comune di Veglie; un modo, citato testualmente, alla “alla vecchia maniera” attraverso decisioni prese “in segrete stanze” a “favore del proprio bacino di elettori”, senza una reale programmazione per il futuro della comunità e attraverso il ricorso “a infantili e pretestuosi atti ostruzionistici da parte di alcuni fidatissimi assessori”, denunciando “l’immobilismo” che sta caratterizzando l‘azione amministrativa della Giunta Paladini.

Al Sindaco del Comune di Veglie, Al Presidente del Consiglio Comunale, Ai Consiglieri Comunali 

Sede Comunale

Oggetto: crisi politica di maggioranza

Egregio Sindaco , egregi Consiglieri,

il gruppo consiliare “Veglie dei Cittadini” prende atto del dato politico costituito dalla generale forte disapprovazione dell’attività e del modus operandi dell’attuale amministrazione comunale,  disapprovazione che proviene non solo dai cittadini e dalla minoranza ma anche e, soprattutto, come d’altronde è provato con le recenti esternazioni pubbliche, dall’interno della  stessa maggioranza.

Leggo la lettera aperta di alcuni componenti della maggioranza e, pur  cercando di comprendere  il “malessere “ espresso, non posso non esprimere la personale meraviglia e, soprattutto, il personale disappunto considerato che ho sempre lasciato aperta la porta del mio Ufficio ai Consiglieri comunali e che li ho sempre sollecitati alla massima presenza, partecipazione  e propositività. Ora questa lettera che, mi sembra, sia da

Un nostro comunicato di qualche mese fa, “Cronaca di una morte annunciata”, terminava con le seguenti parole: …. “ l'attuale composizione della maggioranza è così eterogenea da indurci a dire: da domani avremo il verdetto definitivo, avremo una seria politica, rivolta alla tutela di tutti i cittadini, alle imprese, alle ditte VEGLIESI oppure assisteremo ad uno strascinamento esistenziale, per i prossimi tre - quattro anni, di un'amministrazione attenta solo a sferrare, di tanto in tanto, una decisione di interesse molto limitato.

Se dovesse prevalere la seconda ipotesi, vi chiediamo da subito di evocare (se esiste) la vostra etica ed eseguire l'unico atto plausibile:

Caro sindaco,

hai costruito una squadra che rappresentasse a tuo avviso il giusto compromesso tra esperienza e novità, tra competenze politiche e voglia di cambiare e guardare al futuro, hai costruito una squadra con la  voglia di svoltare una volta per tutte, seriamente e mettendoci la faccia. Ci troviamo a scriverti oggi, a quasi un anno di distanza dalla nostra entusiasmante vittoria elettorale, perché vogliamo dirti che non ci sentiamo rappresentati dalla tua giunta.

Non si tratta solo di una questione di persone ma del modo

Qual è l’eredità della Resistenza oggi, nel vissuto commemorativo del 25 Aprile? Come mai quella Storia, che libera il Paese dalla Dittatura e pone le basi per la costruzione della Democrazia, non è divenuta patrimonio condiviso nel sentire comune del popolo italiano? Perché la ritualità formale ha prevalso sulla trasmissione dei valori fondativi della nostra Costituzione?

Eppure non mancano le testimonianze. La Storiografia ha tracciato un bilancio articolato e complesso di quegli anni, mentre la Letteratura e il Cinema hanno documentato con dovizia di particolari momenti eroici e cedimenti, incrinature e generosi sacrifici.

Il Dott. Fabio Coppola ha curato, lo scorso anno, la presentazione di un

 
% VOTANTI
Num. votanti
VEGLIE
 46,14  5257 su 11392
SI 96,56 5045
NO 3,44 180
Bianche 0,02 13
Nulle 0,03 19
Nazionale
31,18
SI:88,85 NO:14,15
Lecce 47,55 SI:96,34 NO:3,66
Puglia 41,66

 SI:95,09  NO:4,91

 

 

 

 

 

 

 

 

 Veglie, risultati per sezione - dati non ufficiali -

sez. n° num.votanti ore 12,00 % ore 12,00 num. votanti ore 19,00
% ore 19,00
votanti ore 23,00 % ore 23,00 si no Bianche Nulle
1 70 10,2 224 32,7 303 44,2
285 14 2 2
2 152 15,1 342 34 473
47,1
455 15 1 2
3 121 11,8 309 30,2 444
43,4 429 11 2 2
4 150 14,1 353 33,3 497 46,8 472 23 2 0
5 128 14,3 319 35,6 441
49,3
419 15 4 3
6 114 13,1 299 34,4 419
48,2 408 9 2 0
7 113 12,2 302 32,5 419
45,1 396 21 0 2
8 105 9,5 354 31,9 532 48,0
508 19 2 3
9 113 11,4 333 33,6 464
47,3
439 15  0  0
10 104 10,9 287 30,1 426 44,7

417

9  0 0
11 107 12,1 280 31,7 390
44,2  372 16  0  2
12 125 12,7 350 35,4 449
45,4
435  13  0  1
tot 1402 12,3 3752 32,9  5257 46,2 5045 180 13 19

Veglie -  Di prima mattina già diversi cittadini al voto! Alle ore 7 le sezioni erano già aperte per le votazioni, tutte... tranne una!

Da voci di corridoio, giunte dai presenti, la sezione n.7 pare abbia aperto alle ore 7,34. Due persone che dovevano partire sembra che abbiano aspettato invano l'apertura delle ore 7,00  fino a dover rinunciare al voto per non perdere l'aereo. 34 minuti di ingiustificato e grave ritardo che hanno portato alla perdita di due votanti!

Se la notizia dovesse rivelarsi corretta, ciò che è accaduto sarebbe davvero grave!

"Caro Lorenzo, è con grande soddisfazione che ti comunico la nomina di Portavoce Cittadino di Veglie di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale! La tua storia, la tua cultura e la tua tradizione politica sono garanzia per il partito e per tutta la comunità della destra vegliese e salentina di un'azione concreta ed efficace sul territorio,nel segno dei nostri valori e ideali di sempre.Porgo a te, e a tutti gli amici di Veglie vicini al nostro partito, un sincero augurio di buon lavoro!"
Con questo messaggio, il Portavoce Provinciale di FdI-AN,Pierpaolo Signore, mi ha comunicato la nomina di Portavoce Cittadino del partito.
Riprendo, perciò, con umiltà quell'impegno attivo che avevo abbandonato-almeno in prima persona- nella consapevolezza che il tempo ha le sue leggi e che era

Il 17 Aprile gli Italiani saranno chiamati a pronunciarsi sul tanto atteso “Referendum trivelle”, così chiamato nel gergo e recante un preciso quesito: abolire o no una disposizione della Legge di Stabilità 2016, introdotta appena due mesi fa, che ha eliminato la scadenza delle concessioni di coltivazione e dei permessi di ricerca entro il limite delle 12 miglia nautiche, nel caso in cui vi siano ancora gas o petrolio da estrarre.

Il M.I.D.U. (“Movimento Italiano dei Diritti Umani”), da sempre al fianco dei cittadini, si schiera contro le trivellazioni

La Confederazione Italiana Agricoltori  sede Zonale di Veglie si schiera contro le trivellazioni e lancia un appello: "Coltiviamo di più la terra, che garantisce cibo sano ed energie pulite alternative al petrolio".

Continuare a trivellare terra e mare è profondamente sbagliato. Bisogna fermare questo scempio che causa solo danni alla natura e non porta benefici reali e durevoli. Le risposte ai fabbisogni energetici sono nel lavoro dell'agricoltore che

Il 17 aprile 2016 gli aventi diritto al voto saranno chiamati alle urne per pronunciarsi sul seguente quesito:«Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole:"per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?»;

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