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Caro Sindaco, le scriviamo perché interessati al decoro della nostra comunità e perché non siamo disposti a tollerare lo scarso senso di civiltà dei nostri concittadini che, incuranti dell'immagine indecente offerta all'esterno, insozzano il paese.

Il problema dell'abbandono dei rifiuti nelle campagne, lungo  le strade delle periferie e presso i cassonetti è un cattivo costume che caratterizza negativamente, da anni, non solo Veglie ma tutto il Sud. Pertanto, non è intenzione di chi scrive utilizzare questi episodi per farne una battaglia politica e accusarla di inadempienze, ma al contrario ci offriamo per affrontare il problema in termini culturali e con uno sguardo a sostenere quel turismo dell'entroterra che si sta sviluppando a Veglie.

Fatta questa premessa, alleghiamo al testo: alcune foto dei punti in cui la situazione è più critica, la risposta data dal Comune di  Galatone e l'intervista del Sindaco Decaro, come momenti di (continua ...)

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Antonio Greco ha inviato una lettera alla Redazione di Controvoci con la richiesta di pubblicazione. Di seguito il testo integrale.

Caro Direttore,

seguo il suo giornale online. Il dibattito tra Caputo e Paladini mi sembra un dibattito tra il “nulla” e la “rassegnazione”. Non ho da insegnare né da giudicare ma non trovo nulla di utile e di nuovo per il quadro politico locale! Hai fatto bene a pubblicarlo ma francamente non riesco a capire cosa possa dare di positivo ai vegliesi e a coloro che, ancora, hanno interesse per la “casa comune”.  Non voglio dire nulla di mio sui contenuti della polemica.

Ti sarei grato se puoi pubblicare il testo e il decalogo che segue. E’ di Franco Arminio.

Vola alto ma a leggerlo si respira un po’. Poesia? Teoria? Idealità? A volte in uno stagno di presuntuosi e inconcludenti

Appello di Bottega Civica ai Consiglieri

A distanza di un anno dalla presentazione della proposta, la convocazione del Consiglio comunale in programma per venerdì 22 luglio segna l’ultima tappa del percorso per l’adozione del Regolamento sull’amministrazione condivisa avviato dal comitato cittadino Bottega Civica. L’approssimarsi dell’appuntamento induce i componenti di Bottega Civica e i cittadini che lo hanno condiviso a ribadire, ancora una volta, la portata innovativa del provvedimento che i consiglieri si accingono a discutere.

In particolare, preme sottolineare che l’adozione del Regolamento collocherebbe la comunità vegliese nella sempre più nutrita

Il sindaco non ha idee e questo pregiudica le prospettive future del paese. E’ bene che i cittadini se ne facciano una ragione.  

"Rendere Veglie parte di una Nazione che si fonda su valori e certezze scritte su un documento pubblicato il 27 dicembre 1947" è quanto riesce a rabberciare il Sindaco, come progetto amministrativo per Veglie (ndr leggi articolo: "L'idea c'è"). Una variante sgangherata del nulla. Su questo evanescente programma, il Sindaco pretende di essere giudicato a fine mandato, mentre tutti pensavamo che volesse:

- risanare le finanze comunali,
- avviare la zona artigianale,
- sostenere le attività produttive,
- favorire il turismo dell'entroterra,
- recuperare le periferie degradate,
- attivare l'area mercatale,

L'idea c'è

È un'idea semplice, credo di buon senso, ed è un'idea che dovrebbe perseguire ogni Amministratore (con la "A" maiuscola) che si rispetti.

L'idea è anche un'ambizione. L'ambizione di rendere Veglie parte di una Nazione che si fonda su valori e certezze scritte su un documento pubblicato il 27 dicembre 1947 (quasi settanta anni fa) ma dai contenuti oggi più che mai validi.

Se sembra poco sfido il dotto ragioniere (ma non insegnava italiano?- non me ne vogliano i "veri" ragionieri) a smentirmi ed a suggerire "cose"

Un comunicato con: 10.086 caratteri, 1.522 parole, 112 righe, 21 paragrafi, 4 pagine, 28 giorni di meditata riflessione per una risposta di alto argomentare, da parte di un professionista che trascura la sua brillante carriera per gestire la cosa pubblica con dura mano ferma sulla maggioranza, abili proposte strategiche e ampio consenso popolare.

È toccato ai cittadini vegliesi questo dono della Provvidenza e loro, distratti, non se ne sono ancora accorti. Mentre dalle pagine del web le opposizioni "schiamazzano",  "perché è costume, in Italia, tirare acqua al proprio mulino per travisamento delle realtà e per fornire (dis)informazioni ai cittadini". Da parte sua, un creativo nell'arte della confutazione, come il dott. Paladini, non accetta critiche, tantomeno al bilancio, poiché "il bilancio approvato è il frutto di un lavoro certosino, puntuale e preciso che si è realizzato tenendo innanzitutto presente le reali disponibilità economiche, le possibili (e non immaginifiche) forme di finanziamento, le stringenti normative in materia e, soprattutto, la cruda realtà dello stato dell'Ente".

La narrazione difensiva continua con: effluvi di contenuti burocratici, prosa forense, aggettivazione  ricercata, sovrabbondanza avverbiale, ricorso alla subordinazione, stile tardo barocco, uso eccessivo dell'io. Ma, al di là dei contenuti della dotta e verbosa

Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale per discutere di amministrazione condivisa e capitale sociale.

(ndr - leggi la Richiesta di convocazione del consiglio comunale)

Con la richiesta di convocazione del consiglio comunale i consiglieri richiedenti, appartenenti trasversalmente ai vari gruppi consiliari, vogliono portare sul tavolo della discussione il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani, del territorio e dell’agricoltura civica”.

Comunicato stampa in formato pdf

Prima di comunicare quanto ho da dire in merito allo “schiamazzo”  (di cui sono state piene le pagine web locali ed i giornali provinciali) conseguente alla seduta del Consiglio Comunale del 9 giugno scorso sento il dovere di scusarmi per il ritardo con cui firmo questa mia nota (certamente non da me voluto ma causato dai molteplici impegni personali, professionali e politici).

È costume, in Italia, che le “opposizioni”, proprio perché si definiscono tali, non approvino quanto proposto dalla maggioranza.

È costume in Italia, anche, che le cosiddette “opposizioni”, per “tirare acqua al proprio mulino”, operino non tenendo conto di alcuni fattori essenziali, tralascino di considerare le reali situazioni operative ed operino, non tutte, un qualche “lieve travisamento delle realtà”,  per fornire “(dis)informazioni” ai cittadini

Arrivano a Veglie 7.195.530,18 euro per interventi di completamento del servizio idrico fognante del nostro comune, stanziati dalla Giunta Regionale di Emiliano  su progetto presentato dalla ex Giunta Comunale guidata dal dott. Sandro Aprile.
La gestione dell'opera è affidata all' AQP in quanto gestore del servizio.
Si allegano Delibera n. 764 del 25 maggio 2016 e suo Allegato, nel quale al n. 33 troviamo la voce relativa al Comune di Veglie.
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 67 del 13 giugno 2016.
 

L´amministrazione vegliese reduce da una spaccatura interna non si ferma, richiede ancora una volta ai cittadini dei sacrifici!

Questa volta peró lo fa mettendo direttamente le mani in tasca. Come?

Il 9 giugno scorso, in ambito del consiglio comunale è stato approvato con una maggioranza spaccata, cioè 9 contro 8, un rincaro sostanziale della TARI (Tassa sui rifiuti) del 15-17%, quando ancora la raccolta differenziata rimane totalmente ferma. Piú volte il sindaco, in passato, ha spiegato e promesso una raccolta differenziata soddisfacente ponendosi addirittura di dare un premio alle persone che hanno fatto ció con grande impegno. Ma non è stato cosí, ora ci ritroviamo con un

Scusate il ritardo

È andato in scena il Consiglio Comunale vegliese.

Il corposo ordine del giorno, prevedeva alcuni punti di rilevante importanza per la vita politica dell’Amministrazione Paladini e dei cittadini vegliesi. L’assemblea ha approvato e discusso, tra l’altro, il DUP Documento Unico di Programmazione 2016 – 2018, il Bilancio di Previsione Finanziario dello stesso periodo e l’adeguamento della tariffa sui rifiuti - TARI. L’appuntamento è stato reso più vibrante dalla posizione di dissenso espressa da tre consiglieri della maggioranza, che pubblicamente hanno palesato il disappunto in merito ai modi operandi dei componenti la Giunta.

Per comprendere pienamente lo spessore della Giunta, occorre tratteggiarne gli

Lo scorso 9 giugno abbiamo seguito il consiglio comunale con un ordine del giorno di ben 17 argomenti da trattare e abbiamo letto i commenti che sono scaturiti dall'opposizione.

Cosa emerge dalla discussione?

Una maggioranza risicata e ridotta all'essenziale. Una profonda crisi nel suo interno. Un'assenza di programmi e prospettive. Una gestione "normale" del quotidiano.

L'opposizione, a sua volta, rispettosa delle istituzioni, con rigore cerca di mantenere un dibattito civile, a volte mortificato dalle banalità di chi ha il compito

Si respirava aria pesante nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Veglie ... o forse più che pesante meglio dire desolante e,  certamente, non a causa di tensioni causate dalla minoranza, poichè il disagio che si è percepito per tutta la durata del Consiglio era  tutto di provenienza familiare, in casa della maggioranza, insomma.

Grazie all'iniziativa di "Veglie dei Cittadini" che ha sollecitato un pubblico

IL MEETUP “MOVIMENTO 5 STELLE VEGLIE” ORGANIZZA UNA RACCOLTA FIRME

Domenica 12 Giugno alle ore 9:00 presso Piazza Umberto I, il meetup “Movimento 5 Stelle Veglie” organizza una raccolta firme riguardante temi importanti come: acqua pubblica, inquinamento e buona scuola. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Il meetup “Movimento 5 Stelle Veglie” darà occasione di rispondere a tutte le domande che verranno fatte durante questo evento.

Meetup "Movimento Cinque Stelle Veglie"

Puntuale come un orologio, a un anno esatto dall’insediamento, la Giunta Paladini fa il primo “regalo” ai cittadini vegliesi: aumento della TARI (Tassa Rifiuti) del 15-17% per il 2016!
D’altronde, se in un anno niente è stato fatto per migliorare la gestione dei rifiuti (se non un misero volantino che invitava la cittadinanza a differenziare e, secondo indiscrezioni, qualche passeggiata di un assessore per “consegnare” gli assegni relativi alla detrazione per le compostiere domestiche), cosa si può pretendere?
Questi i fatti:
1. La raccolta differenziata è rimasta ferma alla misera quota del 17% (uguale al 2015), con il risultato che quest’anno aumenterà notevolmente l’ecotassa (+244%) sempre a carico dei cittadini!
2. nessun invito rivolto alla cittadinanza a richiedere ed utilizzare le compostiere domestiche (ora, a danno causato, cercano di pulirsi la coscienza, ricordando con un manifestino sul sito del Comune di Veglie,

Quello che sta accadendo a Veglie ha dell’incredibile. Una ditta locale nel 2011 presenta una domanda al Comune per realizzare un nuovo impianto per il recupero di rifiuti speciali inerti, con capacità di recupero complessiva superiore a 10 tonnellate/giorno.

Il progetto prevede il recupero di rifiuti costituiti da laterizi, intonaci, conglomerati di cemento armato, comprese traverse e traversoni ferroviari e pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche, conglomerato bituminoso, frammenti di piatte per il tiro al volo…ecc.

Il progetto è stato seguito, nel suo lungo iter amministrativo, non solo dal nostro

Al Signor Sindaco di Veglie e ai Cittadini Tutti.

I sottoscritti Stefania Rapanà, Luigi Spagnolo, Cosimo Vetrano, consiglieri di "maggioranza" eletti nell'ultima tornata elettorale, avevano condiviso in toto il programma della lista.

Dopo dieci mesi , ci siam resi conto che per Lei e i suoi "sodali" quel programma era carta straccia!


In virtù di questo e del palese modo di fare politica alla vecchia maniera, ci siam sentiti di dare una sferzata affinchè ci si rimettesse

TUTTI sulla giusta strada e si iniziasse davvero a fare una politica attiva, sana, volta a salvaguardare il bene pubblico ma, senza un risveglio etico della classe dirigente e senza una vera rivoluzione morale, avremo sempre a che fare con "mestieranti" della politica.

Noi, Egregio Sig. Sindaco, non solo Le comunichiamo che non intendiamo abbandonare le "ARMI" ma saremo, invece, dei forti difensori della trasparenza della  Cosa Pubblica.

Noi, continueremo ad esserci!!!!!!

Le varie liste che hanno preso parte alla scorsa campagna delle elezione amministrative hanno avuto modo di dire la loro su quanto avvenuto giorni orsono e che ha interessato l’amministrazione che governa il nostro paese: tre dei consiglieri comunali della maggioranza guidata dal sindaco dott. Claudio Paladini, hanno rassegnato le proprie deleghe per ragioni inerenti l’immobilismo, la mancanza di collegialità nelle decisioni, e il fare politica “alla vecchia maniera".

Piazza Pubblica, coscientemente ultima per preferenze nella succitata tornata elettorale, di cui ero con disincantato orgoglio il candidato sindaco, dopo aver ascoltato i tanti pro e contro sulla vicenda , ha deciso di pronunciarsi su quanto va

Ci siamo. Non si è concluso il primo anno di legislatura, che l'Amministrazione Paladini, subisce un duro scossone con la consegna delle deleghe al Sindaco, da parte di tre Consiglieri di Maggioranza, che si rendono conto del reale spessore dell’esecutivo e ne prendono le distanze.

L'accusa è di" immobilismo", di" mancanza di collegialità" nelle decisioni, e di fare politica "alla vecchia maniera".

Come risposta il Sindaco si fa preparare dagli uffici il lavoro, che questi hanno svolto in questi ultimi due anni, lo lega a qualche richiesta di finanziamento, a due interventi del Gal e della Provincia e ce lo vende come indefessa attività amministrativa. Dimentica di dirci che alcune iniziative erano già state eseguite, poiché sono inserite nella relazione di fine mandato, redatta dal commissario straordinario.

Eppure, caro Sindaco sarebbe bastato proseguire sulla scia che il Commissario aveva segnato:

1) continuare il progetto di riorganizzazione del personale, secondo il principio della interfunzionalità e flessibilità per rispondere alla legge 190/2012 in materia di trasparenza e

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