Arriva a Veglie la Rivoluzione Civile dei militanti di Ingroia. Sognando Parco della Rimembranze.

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Ieri sera, un gruppo di militanti del partito del magistrato Antonio Ingroia ha organizzato una serata con i cittadini vegliesi per parlare del programma di Rivoluzione Civile. I giovani, delusi dalla politica fatta negli ultimi 20 anni, si rifugiano in questo progetto che, Giancarlo Posi definisce “un punto di partenza”.

Daniele Ianne, segretario provinciale del partito dei comunisti italiani, spiega come questo “progetto nasce per dare una prospettiva al paese. Non è antipolitica.”. Giuseppe Toma, tra gli organizzatori dell’evento vuole “chiarezza  e coerenza nell’azione politica. … Ingroia – continua – vuole portare in parlamento la legalità e fare luce sugli ultimi 20 anni di vita politica.”. Gianni Muci, un altro orgnizzatore, spiega come “questo partito abbia raccolto a se il consenso e l’appoggio della società civile” e in riferimento al PD e ai suoi trascorsi con il governo Monti, afferma: “Non credo che quella classe politica sia patrimonio culturale della sinistra.”.

Muci, nel suo intervento, non risparmia frecciatine neanche alla politica locale: “I vegliesi ne hanno abbastansta, ci stiamo regredendo e intristendo”, vuole che questo progetto continui, “questa volta”, afferma il giovane, “saremo noi a non accettare i tavoli delle trattative”. Insomma, se da un lato la maggioranza argina la crisi, dall’altro c’è già chi si prepara alla campagna elettorale per le amministrative.

La serata è stata animata dal gruppo “Revolution Band” (Liana Mazzotta, Gianpiero Leo, Nicola Arnesano, Stafano Sirsi) che aderivano al progetto “M’illumino di meno”, contro lo spreco energetico.

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(Foto: G. Cappello)

 

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