Ultimi incontri per PD e Rivoluzione Civile

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Ebbene si, quando pensavamo fosse tutto finito, le sezioni locali del PD (con la presenza mercoledì 20 di Loredana Capone e con Massimo Bray, candidato alla Camera) e di Rivoluzione Civile (con Maria Lucia Rolli, rappresentante del partito) hanno organizzato due incontri sulle elezioni politiche 2013. Ne segue la cronaca.

 

Giovedì 21 febbraio, alle 19.49, Massimo Bray (direttore editoriale della Treccani) arriva al Bar Cafe, ad attenderlo un nutrito gruppo di militanti e simpatizzanti del PD. Nel suo intervento, Bray ha parlato principalmente di cultura e istruzione: “questo paese è stato antropologicamente distrutto – afferma – le persone hanno bisogno di cambiare e di credere nel cambiamento. Bisogna ricominciare dando dignità alla scuola e agli insegnanti. Dobbiamo investire e dare più soldi ai docenti”. Bray sogna un mezzogiorno allargato agli altri paesi del mediterraneo. L’intervento del cadidato tocca anche la questione degli F35 (aerei da caccia monoposto, sul cui progetto il governo italiano sta investendo): “Sono 22 anni che non si finanzia Pompei!Mi piacerebbe che il prossimo governo dica “Bisogna mettere mano a Pompei, alla scuola e all’università”, da un governo riformista mi aspetto questo”.

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(Foto di M. De Bartolomeo)

Stasera, presso la sede di via Dante, Maria Lucia Rollo avvocato lavorista, ha definito le ragioni del perché votare Rivoluzione Civile. A presentare l’incontro è Gianni Muci, il quale sogna “un partito che parta da noi giovani, un voto a Ingroia può consentire all’Italia di risorgere”. L’intervento della Rollo ha toccato molti punti, dall’Ilva di Taranto alla scuola, passando per le politiche economiche e del lavoro. “Noi ci proponiamo per governare, proponiamo un’altra politica, abbiamo un programma differente – afferma – vogliamo ricontrattare il debito pubblico, al centro del nostro programma c’è la scuola e la ricerca”. Rollo ha parlato di quanto è importante l’intervento dello stato in determinati momenti storici “una delle cose che aiutò l’Italia a risollevarsi nel dopo guerra è stata la nazionalizzazione dei servizi energetici, delle ferrovie e delle scuole”, tornando sul debito ha sottolineato come “i servizi garantiti dalla Costituzione – sanità, istruzione, ordine pubblico, ecc. ndr – vanno garantiti anche in perdita”. Nella parte finale ha incoraggiato i sostenitori “Non è vero che l’opposizione non conta, quello che conta è avere delle idee. Avere l’entusiasmo e la forza, a volte, serve più che avere le invincibili armate”.

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(Foto di L. Mazzotta)

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