La Politica che Serve

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Veglie, 15 maggio 2013

Ci balzano alla mente alcune riflessioni scritte di Baden-Powell (fondatore dello scoutismo) a proposito dei “Cucù”.

“Non hai mai osservato un cuculo al lavoro?…(omissis)…Quando la femmina vuol deporre le uova, non si dà pausa di costruire un nido; va a cercare quello di un altro uccello, scegliendo di preferenza quello dell’allodola piccola ed inoffensiva. Appena ne trova uno vi si ficca dentro, senza darsi pensiero delle proteste del proprietario. Essa prende col becco una delle uova dell’allodola e al posto di quello depone il proprio…(omissis)…. Il risultato è un uccelletto grosso e brutto che, ancora prima di aver aperto gli occhi, malmena i suoi compagni di nido e finisce col gettarli tutti a terra uno a uno, finché non ha il nido per sé e il cibo che gli portano i genitori allodole ecc.

 

Tutti conosciamo la voce insistente con la quale il cucù va intorno, proclamandosi superiore a tutti gli altri uccelli.

Ma non è solo nella vita degli uccelli che succede così: ci sono pure i cucù umani…

Ma…(omissis)…c’è un gran numero di persone posate e di buon senso che, anche se non alzano la voce, pensano pacatamente per loro conto: operai sensati, datori di lavoro pieni di umanità, benefattori dediti alla causa pubblica; in altri termini, un gruppo di cittadini pronti a giocare un gioco leale, pronti ad una reciproca tolleranza per il bene di tutti. È questo solido elemento che serve a mantenere l’equilibrio tra i due estremi”.

Una comunità di ragazze e ragazzi è pronta a giocare un gioco leale, sta percorrendo la strada del “buon cittadino” lungo il cammino di crescita di ciascuno di loro.

Questi ragazzi hanno a cuore un concetto di politica che trova le sue originarie declinazioni non nel puntare il dito contro qualcuno ma nella legalità, nel rispetto e valorizzazione del territorio, nella cittadinanza attiva e nel servizio inteso come pensare, essere vicini e di aiuto verso i più deboli, coloro che soffrono, gli ultimi.

Questi ragazzi, riconoscibili dal fazzolettone colorato, da scarponcini, pantaloncini e camicia blu con le maniche in su per essere pronti a sporcarsi le mani, consci che politica voglia dire capacità di realizzare, hanno proposto un progetto coraggioso e di lungo respiro. Questi mira a promuovere un modello di inclusione sociale della comunità cittadina attraverso interventi ed attività di valorizzazione della “Macchia di Lupomonaco”, sito di rilevante pregio naturalistico.  

Il progetto è stato presentato in Comune nel giugno 2012 corredato di rilievo fotografico sito-specifico su ortofoto delle criticità ambientali ed ha avuto l’appoggio dell’amministrazione comunale e del dirigente di settore, avallo ribadito a marzo anche con l’impegno di bonificare la macchia dall’amianto (sfruttando fondi ad hoc destinati sia provinciali che regionali stanziati col piano regionale amianto).

Il gruppo scout Veglie1, come primo passo del progetto, invita la cittadinanza tutta a partecipare alla giornata di sensibilizzazione per la scoperta e tutela del nostro territorio che si terrà il 26 maggio 2013 presso la macchia.  

Riteniamo giusto anche portare a conoscenza l’impegno che un’azienda vegliese innovativa e altamente specializzata nella gestione di aspetti ambientali, la Cascione Costantino srl, sta profondendo, in seguito alla committenza dell’amministrazione comunale e dirigente, per la bonifica della macchia dall’amianto prima della giornata di sensibilizzazione, in una lotta contro il tempo e non solo.

Le parole di Madre Teresa “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”, ci ricordano quanto sia importante che ogni cittadino, associazione ed organizzazione giochi la propria parte e contribuisca a creare relazioni positive in una società che si occupa del prossimo.

I ragazzi scout del gruppo Agesci Veglie1

 

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