5 STELLE O RACCOLTA INDIFFERENZIATA

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5 Stelle o raccolta indifferenziata

(inviato per la pubblicazione)

I nostrani pentastellati, sulla scia di quelli nazionali, si ergono a moralizzatori della rappresentanza locale, forti non del loro specchiato percorso partitico, ma in quanto rappresentanti della ditta che tira sul mercato della politica. Ironici, paradossali, allusivi, indignati, mediamente istruiti, si sono messi dietro un simbolo, che fa da catalizzatore del malessere sociale, e si sono ricandeggiati recuperando una verginità di facciata, che gli insuccessi accumulati, nella militanza della sinistra e della destra estrema, aveva compromesso. Si tratta di alcuni personaggi senza consenso…

5 Stelle o raccolta indifferenziata

I nostrani pentastellati, sulla scia di quelli nazionali, si ergono a moralizzatori della rappresentanza locale, forti non del loro specchiato percorso partitico, ma in quanto rappresentanti della ditta che tira sul mercato della politica. Ironici, paradossali, allusivi, indignati, mediamente istruiti, si sono messi dietro un simbolo, che fa da catalizzatore del malessere sociale, e si sono ricandeggiati recuperando una verginità di facciata, che gli insuccessi accumulati, nella militanza della sinistra e della destra estrema, aveva compromesso. Si tratta di alcuni personaggi senza consenso, che in più occasioni hanno cercato uno spazio all’interno dei partiti e delle istituzioni e se ne sono ritrovati puntualmente fuori. Ci riprovano in questo grande contenitore indifferenziato ed è un bene, perché la loro partecipazione, anche se pelosa e villana, anche senza alcun contributo di qualità, anche senza l’abilità di mobilitare, anche senza la capacità  di costruire alleanze sociali, anche se non è in grado di leggere i bisogni reali di una comunità, anche se non riesce a trasformarsi in impegno fattuale, dimostra che la democrazia gode di buona salute. Auguriamo loro il successo che sapranno realizzare con tutti gli strumenti messi in campo dalle grida dell’antipolitica, che a partire dall’infausto ventennio ritorna puntuale nella storia di questo paese, umiliato da ciarlatani e uomini della Provvidenza.

Andrea Cipriani

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