INSEGNANTE VEGLIESE AL GLOBAL JUNIOR CHALLENGE

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Comunicato stampa  dell’ I.C. Polo 2 Veglie (LE)

Venerdì 30 ottobre si è svolta a Roma, presso il Campidoglio, nella prestigiosa Sala Giulio Cesare, la finale dell’edizione 2015 del GJC  Global Junior Challenge che, oltre a decretare i progetti più innovativi al mondo, ha anche ospitato i circa 50 “Docenti  Innovatori” che con le loro metodologie innovative hanno tenuto viva la fiammella della

creatività e dell’innovazione, per sognare, e per contribuire al sogno di un’Educazione per la Vita per un’umanità migliore in questo secolo.

Tra questi c’era anche la nostra docente Ferrari Lara che ha fatto conoscere la realtà scolastica dell’I.C. Polo 2 di Veglie al resto del mondo, allacciando rapporti di collaborazione con le altre istituzioni scolastiche sia italiane che internazionali.

E pensare che appena due mesi fa, la stessa docente aveva ricevuto il “Premio Sarmi” 2015, riconoscimento ai cittadini vegliesi che hanno dato lustro al proprio paese in ambito nazionale ed internazionale, all’interno della “Settimana dedicata alla cultura”.

E’ stata un’occasione per far vedere che la nostra scuola è presente e competitiva ad alti livelli dal punto di vista metodologico e, soprattutto, è in prima linea per quanto riguarda l’inclusione scolastica e sociale di tutti gli alunni, preparandoli a diventare cittadini attivi e solidali.

Il Global Junior Challenge è il concorso internazionale biennale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale. Il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo.

A questa settima edizione del GJC sono stati presentati  progetti  realizzati in 42 diversi paesi, dall’Albania, alla Cina, all’India, all’Uganda.

Per affrontare le nuove sfide del 21° secolo “serve un nuovo modello di educazione, un’educazione capace di metterci in condizione di seguire cammini di libertà attraverso lo sviluppo di tutte le nostre potenzialità”.

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