VEGLIE NON PERDA LA PROPRIA CANTINA COOPERATIVA / 2

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VEGLIEDOMANI aggiorna i cittadini di Veglie 

In questo inizio di 2016, VeglieDomani, ha ritenuto importante prendere a cuore e sensibilizzare la comunità vegliese in merito alla situazione riguardante l’immobile (suolo più stabilimento produttivo) interessato dalla vendita giudiziaria (il prossimo 1 febbraio), attualmente di proprietà della Cantine Associate di Veglie (CAV) Società Cooperativa Agricola, della quale, tra l’altro, il prossimo 29 gennaio, si terra l’Assemblea Ordinaria dei Soci, per l’approvazione del bilancio
chiuso al 31/07/2015. Due eventi, che segneranno, purtroppo e probabilmente, la fine della
Cantina Cooperativa di Veglie!
Abbiamo riscontrato grande preoccupazione da parte di tanti cittadini vegliesi, e non poteva essere diversamente, considerando quanto importante sia e sia stata la cantina vinicola per Veglie, quanto lavoro e quanti sacrifici ci siano stati in più di mezzo secolo di storia di economia vegliesi.

Diverse sono state le manifestazioni di interesse, da parte di soci, di imprenditori e cittadini vegliesi; nessuna, ahinoi!, da parte dell’ amministrazione comunale; eppure, dovrebbero stare a cuore ad una maggioranza, ad una giunta, le sorti dell’unico impianto produttivo vinicolo di Veglie, che ha fornito reddito a tanti cittadini, attività produttiva ad un intero territorio.
Abbiamo lavorato tanto, abbiamo studiato possibili soluzioni e strade da percorrere, incontrato e parlato con tante persone, per verificare se e cosa si potesse fare, in poco tempo e con la procedura giudiziaria della vendita all’asta ormai avviata. Certo, sarebbe stato totalmente diverso organizzarsi in questo senso qualche anno fa, quando c’erano già tutte le avvisaglie di una imminente e irreversibile crisi della cooperativa: ma, stranamente, mai nessun allarme, mai
nessun interesse!
Ora, il futuro che si prospetta sarà probabilmente questo: l’immobile sarà venduto al migliore offerente e la CAV, spossessata dell’unico impianto produttivo e con un bilancio probabilmente oberato da debiti e perdite, sarà posta in liquidazione coatta amministrativa e successivamente sciolta.
A questo punto, l’unico nostro auspicio è che, chiunque riesca ad aggiudicarsi l’impianto vitivinicolo di Via Salice, non lo faccia solo per meri intenti speculativi, ma senta il dovere e abbia la volontà di investire nel settore vitivinicolo, di utilizzare l’impianto per produrre vino, buon vino, in chiave moderna ed efficiente, garantendo le produzioni e i produttori vegliesi e prezzi giusti per l’uva; che ci sia la consapevolezza che in questa fase storica, è importante, giusto e conveniente investire nel vino, quello di qualità, quello del Salento, quello di Veglie.
Con fiducia.

 

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