CARA AMMINISTRAZIONE, VOGLIAMO UN PAESE SICURO!

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Foto da: il Nuovo Quotidiano di Puglia

Foto da: il Nuovo Quotidiano di PugliaE’ già su tutti i quotidiani online la notizia dell’ennesimo assalto ad una struttura pubblica del nostro comune. Questa volta è toccato al Municipio di Veglie (foto a sinistra da: il Nuovo Quotidiano di Puglia – ndr), che nella notte è stato fortemente danneggiato da alcuni vandali (arredi e porte interne distrutti), molto probabilmente gli stessi che hanno rapinato e danneggiato prima la scuola materna di via Isonzo, poi il mercato comunale e la scuola elementare di via Aldo Moro.
Il nostro paese è ormai in balìa dei vandali, di un gruppo di balordi che non hanno nulla di più interessante e utile da fare

nella vita che distruggere strutture pubbliche che sono a disposizione di tutti (anche loro!) e che dovranno essere poi riparate con i soldi di tutti (anche i loro!).
Gente inutile, in cerca forse di divertimento e di protagonismo, che crede di ottenere fama compiendo atti illegali e stupidi. Gente che in questo momento si starà sicuramente vantando di essere su tutti i giornali locali e che non ha capito che, su quei giornali, ci è finita per aver compiuto un’azione vergognosa di cui una persona psicologicamente equilibrata non andrebbe di certo fiera.
Quanto accaduto, però, ci apre gli occhi su una triste realtà: il nostro paese è in balìa di se stesso e di chiunque voglia praticare del libero vandalismo o qualcosa di peggio.
Il controllo del territorio da parte dei vigili urbani non esiste (ma forse non esistono nemmeno i vigili urbani, dato che in giro se ne vedono pochissimi e di rado).
Ora attendiamo le contromisure che intende prendere l’amministrazione comunale dopo questo ennesimo episodio.
Forse sarebbe il caso, finalmente, di intensificare la presenza delle forze dell’ordine per le strade del paese, piazzare telecamere un po’ ovunque e trovare il modo di risolvere il problema dell’illuminazione notturna pubblica, ancora inefficace, scarsa, a volte completamente assente in varie zone del paese.

Vogliamo un paese sicuro!    

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