DAL LUMINO ALLA FAVILLA

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Scusate il ritardo

È andato in scena il Consiglio Comunale vegliese.

Il corposo ordine del giorno, prevedeva alcuni punti di rilevante importanza per la vita politica dell’Amministrazione Paladini e dei cittadini vegliesi. L’assemblea ha approvato e discusso, tra l’altro, il DUP Documento Unico di Programmazione 2016 – 2018, il Bilancio di Previsione Finanziario dello stesso periodo e l’adeguamento della tariffa sui rifiuti – TARI. L’appuntamento è stato reso più vibrante dalla posizione di dissenso espressa da tre consiglieri della maggioranza, che pubblicamente hanno palesato il disappunto in merito ai modi operandi dei componenti la Giunta.

Per comprendere pienamente lo spessore della Giunta, occorre tratteggiarne gli

aspetti, ormai più “infimamente classici”, dei suoi membri. Evidenziarne l’incapacità di produrre una lucida visione politica, oppure, rimarcarne l’estemporaneità nella gestione della cosa pubblica, richiamare l’attenzione sulla permanenza decennale degli stessi personaggi su quelli scanni e la concomitante parabola discendente che percorre Veglie in differenti settori produttivi e sociali.   

È possibile rintracciare gli elementi caratteristici dei nostri, ripercorrendo alcuni passaggi del consiglio comunale, che poteva divenire la grande opportunità dell’Amministrazione Paladini per imprimere un indirizzo politico al suo operato. Avrebbero caratterizzato Veglie con delle scelte strategiche illuminate, dettate da capacità e da autorevolezza politica, elementi che in questo momento il paese anela ardentemente; infatti, i documenti approvati in consiglio, se ben redatti, forniscono strumenti potentissimi per una amministrazione di qualità, delineano la buona stoffa del politico, il suo piglio, il suo spessore. NULLA

Hanno politicamente fallito (aggiungerei, per l’ennesima volta).

Emerge una stasi decisionale, una sterile occupazione dei distretti del potere comunale, l’incapacità ad entrare in contatto con il ruolo che, questi concittadini eletti, dovrebbero ricoprire.

Sono dei corpi estranei.

Eppure, con grande semplicità, l’attuale maggioranza, avrebbe potuto cogliere alcuni spunti dai programmi delle due minoranze, che delineano le questioni del paese con chiarezza e proiettano il politico ad una buona AMMINISTRAZIONE, risolutiva di numerose problematiche. Se l’Amministrazione Paladini, ha ritenuto sconveniente o arduo attingere ai programmi delle minoranze, avrebbe potuto avvalersi del programma presentato dal Movimento 5 Stelle, in cui si trattano le questioni vegliesi con una spiccata propensione al governo del paese, più pragmatico e facilmente verificabile. Questo è un piccolo indirizzo, ancora utile e attuabile.

Occorre ricordare all’Amministrazione Paladini, che governare un paese come Veglie, non può limitarsi a trasmettere la necessità di aumentare la tariffa TARI, in quanto aumentano i costi di gestione dei rifiuti. Non è questo il ruolo del politico accorto e capace, non può governare chi afferma che è opportuno sostenere l’Ecotassa.

Si tratta di un’aberrazione concettualmente e politicamente scorretta.

La Giunta Paladini si è mai chiesta cosa si intende per rifiuti?

Cosa propone per migliorare la gestione dei rifiuti e ridurre la tariffa TARI?

Ha mai preso in considerazione un approccio politico alle questioni importanti del paese?

Intende continuare ad enunciare proclami e nascondersi dietro il falso problema di mancanza di risorse?

Il 9 di Giugno è andata in scena l’ennesima figuraccia di questi personaggi in cerca di politica.          

Qualche tempo fa avremmo affermato che, a sostenere ed illuminare la via all’attuale amministrazione vi era un lumino, con la divergenza espressa dai tre consiglieri e l’arroganza con cui è stata affrontata la questione, ora si riduce ad una favilla la proiezione politica di questa scalcinata amministrazione.   

I vegliesi, dovrebbero rendersi conto di questo enorme danno, ed assumere una visione più critica e meno legata alla possibilità di un favore, più liberi di esprimere le proprie opinioni senza tema di un ricatto. In definitiva, per scalzare questa malapolitica, occorre una maggiore consapevolezza della propria appartenenza ad una collettività, occorre essere più “orgogliosi di essere VEGLIESI”.

 

 

                                                           ATTIVISTA del MOVIMENTO 5 STELLE

Veglie, li 15.06.2016                                                  Pasquale Cirillo

 PS.

Importante è chiarire che, questo documento, non può legarsi ad alcuna organizzazione operante nel territorio vegliese, ne deve condizionarne il suo operato.  

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