Comunicato Stampa del Sindaco di Veglie Claudio Paladini

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Comunicato stampa in formato pdf

Prima di comunicare quanto ho da dire in merito allo “schiamazzo”  (di cui sono state piene le pagine web locali ed i giornali provinciali) conseguente alla seduta del Consiglio Comunale del 9 giugno scorso sento il dovere di scusarmi per il ritardo con cui firmo questa mia nota (certamente non da me voluto ma causato dai molteplici impegni personali, professionali e politici).

È costume, in Italia, che le “opposizioni”, proprio perché si definiscono tali, non approvino quanto proposto dalla maggioranza.

È costume in Italia, anche, che le cosiddette “opposizioni”, per “tirare acqua al proprio mulino”, operino non tenendo conto di alcuni fattori essenziali, tralascino di considerare le reali situazioni operative ed operino, non tutte, un qualche “lieve travisamento delle realtà”,  per fornire “(dis)informazioni” ai cittadini

non adeguatamente a conoscenza di tutti gli aspetti dei problemi che quotidianamente si affrontano.

Si era sperato, anzi, creduto, proprio perché delle forze di minoranza (si badi bene si parla di “minoranza” e non di “opposizione a tutto campo”) fanno parte professionisti certamente preparati ed esperti di diritto e di economia, che l’Amministrazione (tutta e con la “A” maiuscola) di Veglie potesse unitariamente e proficuamente operare nell’interesse della nostra cittadina. Purtroppo dobbiamo, con grande rincrescimento, ricrederci.

Si vuol credere che le dichiarazioni (che qui non si ritiene di commentare), riportate dalla stampa, dei rappresentanti della minoranza e da rappresentanti locali di forze politiche non rappresentate nell’assemblea consiliare, circa i lavori del Consiglio Comunale del 9 giugno scorso, siano solo frutto di una non piena, approfondita e completa conoscenza degli argomenti e non altro!

La minoranza “critica, anzi, boccia”, con comunicati stampa che proliferano a iosa, l’operato dell’Amministrazione. È un loro diritto e lo possono e, se lo ritengono, lo devono fare liberamente e senza limitazione alcuna. Del pari si deve dare la possibilità agli “accusati” di difendersi.

Non si può addebitare semplicemente tutto il male alla attuale maggioranza dimenticando che non più di un anno fa i rappresentanti della minoranza avevano detto in campagna elettorale che l’Amministrazione di Veglie era “… allo sfascio..”, in stato ”… comatoso …” e “in stato di prefallimento”. In un anno, non disponendo di bacchette magiche, non si è potuto fare altro che iniziare a percorre un faticoso cammino di risanamento!

Con altro scritto ho riassunto alla popolazione quanto, con grande fatica e senso di servizio, fatto in questo anno dalla nostra Amministrazione (anche accusata, si ritiene immeritatamente, di “immobilismo” da parte di alcuni). Si cammina facendo un passo dopo l’altro, con calma e poggiando i piedi su terreno sicuro. Non si può correre sulle sabbie mobili, si sa!

Il bilancio approvato è il frutto di un lavoro certosino, puntuale e preciso che si è realizzato tenendo innanzitutto presente le reali disponibilità economiche, le possibili (e non immaginifiche) forme di finanziamento, le stringenti normative in materia e, soprattutto, la cruda realtà dello stato dell’Ente. Tant’è che anche i rappresentanti della minoranza, in Consiglio, hanno ritenuto valido ed eccellente il lavoro fatto dal competente Ufficio comunale e dal suo Responsabile (le dichiarazioni sono registrate ed agli atti). E allora? Si loda il lavoro e si criticano i contenuti? È un bel quadro ma sono brutti i colori! Che razza di ragionamento è?

Perché non si sono avanzate per tempo proposte di modifica al bilancio? È nella facoltà di ogni singolo Consigliere proporre emendamenti (= proposte di modifica) della bozza di bilancio. Dalla minoranza non è pervenuto alcunché. Coloro (già?) facenti parte della maggioranza e che ci accusano di immobilismo hanno ritenuto di presentare 6 emendamenti che, purtroppo, per carenze ed illegittimità contemplate dalle norme non ne hanno consentito l’esame (non si può dire: voglio fare questo, prendo questi soldi e Ii spendo senza dire da dove “entran0 in cassa “le somme; non si possono destinare somme, vincolate per legge a finanziare spese obbligatorie, ad altri interventi che, seppur importanti, non sono obbligatori ma discrezionali. Ritengo, comunque, che di ciò non se ne possa dare colpa ai Consiglieri proponenti che, purtroppo, per scelta personale, ritengo, non hanno inteso coinvolgere l’Assessore al Bilancio e l’Ufficio).

E passiamo “… all’aumento della Tassa rifiuti …” . Ho fatto un breve giro in internet ed ho visto che non solo Veglie ma la quasi totalità dei Comuni, che hanno ad oggi approvato il bilancio di previsione e facenti parte dell’ATO LE1 (Ambito Territoriale Ottimale Lecce 1- di cui Veglie fa parte), hanno deliberato un aumento dei costi della TARI. Non è stato un accordo tra tutte le Maggioranze delle Amministrazioni interessate per “vessare” i cittadini ma si è trattato di un adeguamento tariffario obbligato scaturente dalla legge che impone di rendere il servizio con costo totale a carico dei cittadini. Tale aumento è derivato dai maggiori costi imposti dall’esistente sistema di gestione dei rifiuti prodotti (maggiore costo derivante dalla situazione venutasi a creare a seguito della chiusura della discarica di Cavallino [stabilita con decreto del Presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano] con obbligo di conferimento dei rifiuti prodotti presso una discarica di Massafra (TA) [è facile indovinare chi deve pagare le maggiori spese di trasporto e di conferimento] oltre che al, quanto meno, inefficace sistema di gestione del ciclo dei rifiuti dovuto a scelte operate dalla Regione Puglia). Questa è la realtà delle cose come esaustivamente spiegato al Consiglio Comunale dall’Assessore al Bilancio.

Alcuni rappresentanti della minoranza hanno invece addebitato all’Amministrazione questo aumento dichiarando che l’Amministrazione non ha saputo muoversi, ideare forme diverse ed alternative di trattamento dei rifiuti, agendo in maniera inefficace.

Questi rappresentanti della minoranza, ovviamente, non hanno detto o fatto notare (forse perché non lo sanno) che il Comune è vincolato da un contratto di svolgimento del Servizio di Igiene Urbana sottoscritto nel mese di gennaio del 2008 e scaduto nel mese di marzo del 2010 che continua ad operare in proroga sino alla aggiudicazione di nuovo appalto perché la normativa regionale è cambiata svariate volte ed ora, speriamo da ultimo, prevede che si facciano contratti per Ambiti di Raccolta Ottimale (Veglie fa parte dell’A.R.O. 3 — in pratica è parte dell’Ambito a cui appartengono tutti i Comuni dell’Union3).

Questi rappresentanti della minoranza hanno decantato l’operato di una Amministrazione comunale (sempre della Provincia di Lecce) che in passato ha investito 200.000 Euro per realizzare una compostiera comunale. Già in passato. Oggi (e parlo di oggi), purtroppo, non è più possibile investire se non si hanno somme a disposizione.  Si può fare ricorso al debito ma la capacità di indebitamento di Veglie è molto limitata. Si possono reperire risorse, infine,
imponendo una tassa di scopo finalizzata che, ovviamente, deve essere pagata dai cittadini. Forse, mi si permetta, gli Amministratori di Veglie di allora avrebbero dovuto pensare a fare un’operazione come quella indicata da alcuni Consiglieri d’opposizione. Nulla è stato fatto allora ed oggi la colpa è da addebitare ”…all’immobilismo..” dell’Amministrazione Paladini!

Scorrendo le pagine di Internet ho visto che un grosso Comune vicino (che fa parte dell’A.R.O. LE3— il più grosso Comune dell’Union3) soltanto 2 mesi fa ha approvato un regolamento comunale per il compostaggio domestico. A Veglie il compostaggio domestico è già operativo sin dal 2011, come progetto approvato dalla Giunta Comunale di allora, ma non risulta che sia mai stato approvato un Regolamento comunale. Vedremo di approntare ed approvare anche noi, quanto prima, un regolamento che discìplini seriamente la materia.

Volutamente  non  ho inteso  indicare con precisione tutti  i passaggi che hanno portato  all’aumento della Tariffa per i Rifiuti solidi indifferenziati perché è una vicenda che ha un ché di “Kafkiano” ed è quasi incomprensibile ai non addetti ai lavori. Ho ritenuto di non fornire vuoti dati economici che alla fine avrebbero creato solo confusione. Tali dati, comunque, sono pubblici e potranno essere comunicati a chi è interessato dal competente Ufficio comunale e dall’Assessore al Bilancio.

Ribadisco, comunque, che l’Amministrazione non è insensibile o inerte (come vorrebbero far credere alcuni) in merito alle problematiche inerenti la gestione dei rifiuti tant’è che frequenti sono i contatti con l’Assessorato Regionale preposto (e già si è “salvato” un contributo [richiesto nel 2014, lasciato nel ”dimenticatoio” ed a rischio di revoca se non utilizzato entro il 31.12.2015] di €.100.000 destinato all’acquisto dei contenitori per la raccolta differenziata — che, con il nuovo appalto, saranno disponibili e, quindi, non verranno pagati dalla cittadinanza). Ci si sta prodigando per reperire fondi e contributi in modo da non gravare sulle casse comunali e sui cittadini (si ha notizia che nel corso dell’anno verranno emanati appositi bandi finalizzati alla realizzazione di interventi un materia di tutela ambientale e, anche, di ammodernamento dei sistemi di trattamento dei rifiuti solidi urbani cui certamente il Comune ha intenzione di partecipare).

Voglio, in conclusione, ribadire che:

– L’Ufficio del sottoscritto è sempre a disposizione di chiunque ne avesse necessità per fornire notizie sull’azione amministrativa;

– questa Amministrazione, ha operato e continuerà sempre ad operare per fatti e progetti concreti e realizzabili, nel pieno rispetto della legge, ed è aperta al fattivo e, soprattutto, serio contributo di tutti coloro (minoranza, associazioni e cittadini singoli) che intendano adoperarsi nell’interesse di Veglie e dei Vegliesi.

Il giudizio su una Amministrazione si può dare solo e soltanto al termine del mandato quando è possibile dire “ha fatto questo” oppure “non ha fatto questo”.

 

Claudio Paladini

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