Circolo PD Veglie: “Si faccia chiarezza!”

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Servizi sociali e finanziamenti revocati? Si faccia chiarezza!

Il 14 Novembre scorso è pervenuta sui siti locali, a firma di Antonio Naccarelli,una lettera nella quale l’autore denuncia la perdita di 130 mila euro, erogati dalla Regione, a favore delle famiglie disagiate del nostro Comune. Le somme, secondo Naccarelli, sono state perse  poiché l’assessorato ai servizi sociali non ha predisposto in tempo il relativo progetto.

L’Assessore Stefania Capoccia smentisce tutto e afferma che eventuali risorse da qualsiasi parte siano pervenute, sono state tutte utilizzate a favore dei soggetti bisognosi.

Tuttavia, non informa la cittadinanza quanto sia stato erogato e quali interventi siano stati eseguiti. L’Assessore ha un quadro chiaro e preciso

delle condizioni economiche e sociali del nostro territorio, dal momento che si “onora” di essere in Consiglio Comunale, da vent’anni. Potrebbe essere definita: “l’Osservatorio storico dei bisogni sociali di Veglie” e quindi ci saremmo aspettati un’illustrazione dettagliata del contesto sociale ed economico del nostro paese. Avremmo saputo quali interventi strutturali questa amministrazione ha intenzione di intraprendere e quali somme di bilancio abbia stanziato o a quali fonti pensa di attingere in futuro.

C’informa invece di aver contribuito, tramite l’erogazione di una parte del suo stipendio,all’acquisto di materiale igienico per la scuola.

Sono trascorsi solo quattro giorni dalla denuncia del rag. Nacarelli e questa mattina è arrivata la smentita dell’assessora, ora i cittadini si aspettano che l’opposizione racconti la propria versione dei fatti, affinché il paese sappia realmente se i 130.000 euro sono stati erogati e in seguito persi. 

Ci meraviglia, inoltre, il silenzio di quelle forze politiche che del “reddito di cittadinanza” hanno costruito la loro  bandiera, poiché nel maggio scorso, la Regione Puglia ha approvato il regolamento sul ReD (reddito di dignità).

E’ prevista l’erogazione di 600 euro mensili, per 5 anni,  a chi ha un ISEE inferiore a 3.000 euro/anno e figli a carico.

Lo stanziamento complessivo è di 70 milioni per 5 anni. Prevede il sostegno a 20 mila nuclei familiari.

Il ReD è comprensivo di:

  • programma personalizzato e presa in carico del beneficiario e del nucleo familiare;
  • formazione;
  • tirocinio di inclusione sociale;
  • attività di cura e assistenza del nucleo familiare

Ci chiediamo a tal proposito: l’assessore ha provveduto a dare sufficiente spazio alla notizia? E se si, in che modo? Quante domande sono state istruite nel Comune di Veglie?

Spesso si da’ colpa alla politica nazionale di essere inefficiente e lontana dai problemi reali dei cittadini; mentre il più delle volte accade che manchi la capacità di selezionare la rappresentanza politica locale, che non avvenga il controllo da parte delle forze politiche presenti nei consigli comunali, che sia scarsa l’attenzione sociale sull’operato di quanti gestiscono le amministrazioni locali e che la macchina burocratica sia improduttiva, stanca, demotivata e inefficace. La realtà è complessa e chi prova a semplificarla con slogan e sermoni è un imbroglione.

 

Circolo PD Veglie

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