Il Comune di Veglie chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina e condanna la situazione umanitaria di Gaza

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VEGLIE – Nel corso del Consiglio Comunale, svoltosi questa mattina 10 settembre 2025, è stato ufficialmente riconosciuto lo Stato di Palestina e condannata con fermezza la grave crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. La delibera è stata approvata all’unanimità da tutto il Consiglio.

Più volte, come dichiarato dalla sindaca De Bartolomeo, il nostro Comune si è distinto “per azioni a sostegno dei valori di pace e giustizia” – cita ad esempio la Delibera di Giunta Comunale n. 109 dell’11/06/2025, relativa all’apposizione di un lenzuolo bianco come simbolo di Pace e contro tutte le guerre – e attraverso il patrocinio concesso alle associazione e alle Parrocchie vegliesi per l’evento informativo e di sensibilizzazione “Veglie per Gaza”, tenutosi il 29 luglio 2025. In quell’occasione le associazioni “hanno richiesto all’amministrazione comunale di esprimere solidarietà al popolo palestinese con l’esposizione della bandiera Palestinese; condanna per ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, nonché l’adesione a iniziative concrete con campagne di raccolta fondi, gemellaggi solidali, promozione della pace e dell’informazione nelle scuole e tra i cittadini“.

La risposta è arrivata oggi con l’approvazione della Delibera presentata in sede di Consiglio Comunale e che verrà trasmessa “alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai Presidente delle Camere del Parlamento, alla Presidenza della Repubblica, al Presidente della Regione Puglia, al Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI); al Presidente Regionale di ANCI Puglia“.

Nel particolare, la delibera approvata dal Consiglio Comunale prevede:

  1. DI RICHIAMARE Le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. DI ACCOGLIERE l’invito associazioni di volontariato del territorio e dalle associazioni cattoliche delle parrocchie di Veglie esprimendo solidarietà al popolo palestinese con l’esposizione della bandiera Palestinese; condannando ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, aderendo a iniziative concrete con campagne di raccolta fondi, gemellaggi solidali, promozione della pace e dell’informazione nelle scuole e tra i cittadini delle una posizione pubblica, ferma e inequivocabile, di condanna di ciò che sta accadendo nella Striscia di G, aderendo a iniziative concrete a favore della popolazione civile campagne di raccolta fondi, gemellaggi solidali, promozione della pace e dell’informazione nelle scuole e tra i cittadini;
  3. DI SOSTENERE azioni finalizzate al rispetto dei diritti umani, della fine delle ostilità e della protezione della popolazione civile palestinese, con particolare attenzione all’accesso a alimenti, acqua, medicine e strumentazione sanitaria;
  4. DI NON AVVIARE, come Ente comune di Veglie, considerate le ostilità e le gravi violazioni del diritto internazionale in corso, progetti, collaborazioni o relazioni istituzionali con i rappresentanti del Governo israeliano in carica e con tutti i soggetti ad esso direttamente riconducibili;
  5. DI RAPPRESENTARE presso Governo e ANCI le richieste di:
    • a. riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, con la piena assunzione del reciproco impegno a garantire ai cittadini di entrambi gli stati di vivere in sicurezza al riparo da ogni violenza e da atti di terrorismo;
    • b. sostenere anche congiuntamente con altre istituzioni – forte dell’impegno assunto nel 2014 dal Parlamento europeo – il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Unione europea, nel rispetto del diritto alla sicurezza dello Stato di Israele;
    • c. di agire in sede ONU per un immediato riconoscimento della Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere alla Palestina e ad Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità;
    • d. sostenere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, ogni iniziativa volta a esigere il rispetto immediato del cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi la protezione della popolazione civile di Gaza e la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della Striscia, il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario;
    • e. accertare l’esistenza di un rischio imminente di genocidio, rischio già sollevato dalla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite nell’ordinanza cautelare del 26 gennaio 2024, con la quale di fatto ha sollecitando alla responsabilità gli Stati terzi, inclusa l’Italia, di fare tutto il possibile per impedirne il genocidio;
    • f. sospendere ove in essere, le autorizzazioni di vendita di armi allo Stato di Israele concesse anteriormente alla dichiarazione dello stato di guerra dell’8 ottobre 2023, al fine di scongiurare che tali armamenti possano essere utilizzati per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, nonché a sostenere e farsi promotore, a livello europeo con gli altri Stati membri, di opportune iniziative volte alla totale sospensione della vendita, della cessione e del trasferimento di armamenti allo Stato di Israele, proporre azioni efficaci contro le violazioni del diritto internazionale e umanitario da parte del Governo di Israele;
  6. DI TRASMETTERE il presente atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai Presidente delle Camere del Parlamento, alla Presidenza della Repubblica, al Presidente della Regione Puglia, al Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI); al Presidente Regionale di ANCI Puglia;
  7. DI DARE massima diffusione del presente ordine del giorno alla cittadinanza e alle associazioni affinchè vengano informate dell’impegno dell’Amministrazione comunale per la promozione della pace, dei diritti e della giustizia;

La scelta di riconoscere lo Stato di Palestina, sebbene compiuta in ambito comunale e dunque con un valore prettamente simbolico, non rappresenta unicamente un atto politico, ma un gesto di umanità, volto ad affermare la dignità del popolo palestinese, a sostenere il suo diritto di autodeterminazione e a contribuire a promuovere una cultura di pace e giustizia.

In basso il testo della proposta di Delibera:

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