Mensa scolastica Veglie: la posizione della Sindaca dopo le proteste dei genitori.

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Stiamo assistendo ad abili manipolazioni della realtà, che sempre più stanno confondendo i cittadini fruitori dei servizi scolastici, circostanze che stanno perdendo il fine ultimo che si stava perseguendo, e che personalmente e tutta l’amministrazione vuole continuare a perseguire, ovvero la salute dei nostri bambini.

Il mio compito è comunicare la verità ai miei cittadini, verità che posso dimostrare con gli atti, fatti e dati alla mano. Per questo ho chiesto che il numero di cellulare fosse messo sui gruppi whatsapp dei genitori dei bambini che fruiscono del servizio mensa, affinchè tutti potessero chiamarmi e farmi le giuste domande. Ed infatti così sta succedendo i genitori mi chiamano , mi vengono a trovare e parliamo, spiego e si tranquillizzano. A riprova di ciò, del fatto che il Comune è sempre aperto, trasparente e condiviso, le persone possono incontrare la Sindaca in qualsiasi momento, senza appuntamenti e senza limiti, e del fatto che i genitori vengono a parlare e mi chiamano per chiarimenti e si tranquillizzano, quest’anno i bambini che usufruiranno della mensa sono aumentati del numero di 80 circa rispetto all’anno scorso. Pertanto chi in qualche modo non vuol ascoltare è perché fondamentalmente ha altri fini per la testa.

Purtroppo però, non voler ascoltare, dare informazioni fuorvianti, distorcere la realtà al fine di non dare la giusta lettura ai genitori è un danno alla comunità che, come primo cittadino, ho il dovere morale di contenere. Così come ho il dovere giuridico di tutelare l’ordine pubblico e il danno all’immagine che potrebbe configurarsi per amministrazione che rappresento e per l’operato degli uffici. Inoltre la trasparenza che si richiede è già insita in ogni atto ed ogni azione, a riprova di ciò il 24 settembre vi sarà una riunione convocata dal Comune con i componenti della Commissione Mensa, Dirigente Scolastica, Als e Azienda Ladisa srl affinchè nella trasparenza più assoluta vi sia una conoscenza tra le parti, sia una collaborazione proficua per i nostri bambini.

Stanno circolando tante, troppe false informazioni che spaventano e mettono in allarme i genitori, false informazioni e letture distorte delle cose veicolate da chi nelle giuste sedi dovrà prenderse la responsabilità. Si sta cercando di mettere insieme mensa, scuola, interruzione di pubblica elettricità senza un senso logico e fondamentalmente perdendo di vista il fine ultimo che si dovrebbe perseguire ovvero la salute dei Bambini. Di contro, invece si sta iniziando ad intravedere un altro fine, attaccare direttamente l’operato dell’amministrazione che rappresento. E allora andiamo per gradi. La scuola media è oggetto di un finanziamento che la vedrà totalmente ristrutturata, e le tempistiche delle attività richiedono i giusti tempi per la realizzazione di una scuola totalmente nuova, senza arrecare disagio alle attività scolastiche. A tal riguardo, vorrei sottolineare che la campanella è suonata nella scuola media di Veglie esattamente il giorno dell’inizio della scuola a livello regionale.

Pertanto rimando ai mittenti la distrorsione becera della realtà così come raccontata, e la falsità di chi ci addita come responsabili. Per quanto concerne la scuola dell’infanzia, la chiusura è stata dovuta a comunicazione ufficiale da parte dei servizi amministrativi della scuola, arrivata presso gli uffici comunali mercoledi pomeriggio fuori dall’orario di lavoro, tanto che la Stessa Dirigente Scolastica mi ha contattata telefonicamente scusandosi per le tempistiche ristrette e per dirmi che purtroppo stavano inviando fuori orario e all’ultimo momento. Pertanto anche questa non è una responsabilità dell’amministrazione ed è ingiusto e fuorviante, nonché falso dire il contrario. Pertanto inviterei chi sparleggia sui social ad informarsi quantomeno dell’iter che porta alla chiusura di una scuola prima di puntare il dito. Passiamo poi allo spinoso nodo della mensa scolastica, che ha visto e vede una attenzione ferma e decisa da parte dell’amministrazione e degli uffici addetti, nonostante si voglia far passare messaggi differenti.

Anche lo stesso presidente della Commissione Mensa ha preso parte alle riunioni allargate svoltesi presso il comune di Veglie alla presenza di Dirigente Scolastica, Segretario Comunale, Presidente del consiglio d’Istituto e tecnici e altre docenti. In quella riunione del 28 agosto furono snocciolate sia la questione scuola media, ma soprattutto la questione mensa, ed in quella sede alla presenza di tutti la Responsabile di Settore del Comune di Veglie fece ben presente l’iter che per legge si stava seguendo per l’individuazione della nuova Ditta per il Servizio Mensa Scolastica.

La stessa proposta presentata dai genitori della Commissione Mensa di creare loro stessi una Cooperativa era un idea non perseguibile nel breve termine, a detta dello stesso Presidente della Commissione, per questioni di tempo e certificazioni. Noi comunque l’abbiamo valutata dando anche le giuste dritte relativamente alle modalità di futura costituzione. Purtroppo può succedere, per chi non conosce i meccanismi, che sfugga che quando si parla di Pubblica Amministrazione non si possono adottare le stesse modalità di scelta che si adottano mangiando il pranzo sul tavolo di casa nostra, o quando si decide di andare ad un ristorante piuttosto che ad un altro.

Quando si parla di Pubblica Amministrazione si risponde ad una serie di normative, di enti, di iter procedura che prevedono che le piccole realtà di prossimità o cooperative non hanno le certificazioni che la legge prevede, non possono fare più di un certo numero di pasti, non rispondono a determinati prerequisiti che impone che il Codice degli appalti impone, non hanno le giuste garanzie necessarie affinché garantiscano il servizio in essere, tante cose dettate dalla Legge e non dalla Sindaca di Veglie.

Ancora una volta sottolineo che l’individuazione della ditta porta al suo seguito una serie di garanzie anche del personale dipendente e che per quanto si vogliano cercare appigli di tutte le tipologie, il tempo ci darà ragione. Come anche l’illazione sull’inerzia circa i vani di sporzionamento che viene sollevata e che è una falsità poiché tra qualche giorno i vani saranno pronti. Inoltre, in merito al chilometraggio e alle tempistiche di percorrenza si evidenzia che gli stessi genitori in un precedente articolo ed in una precedente nota avevano sollecitato l’ampliamento del chilometraggio per la gara d’appalto, desta stupore come mai oggi si eccepisca il contrario.

Sicuramente tale circostanza evidenzia e lascia supporre la profonda confusione in cui versa questo gruppo di genitori.

Vorrei poi sottolineare la vicinanza o la lontananza di un centro cottura non va valutata secondo i canoni del nostro tradizionale metodo di cucina casalinga, ma le aziende che forniscono ristorazione hanno delle attrezzature che le tradizionali cucine di casa non hanno, il trasporto viene effettuato con attrezzature che prevedono la tenuta del calore e garantiscono che il cibo arrivi cucinato al punto giusto grazie ad una cottura prolungata. Al netto di ciò potremmo chiedere alla Guardia di Finanza e alla Polizia di Stato come è il servizio mensa che la nostra ditta offre a loro oramai da tempo.

Come sarebbe bella la sincerità della verità raccontata senza strumentalizzazioni, ad iniziare dai nomi di chi scrive e propone i contenuti di questo e di quell’altro articolo, perché con profonda onestà le mie note sono sempre firmate con il mio nome e cognome, le altre hanno solo dei nomi in calce, talvolta addirittura neanche quelli.

Sul finire, risponderò sempre ad ogni cittadino che vorrà chiedermi qualcosa, riceverò i genitori come lo sto facendo, sarò sempre a disposizione della comunità e soprattutto non permetterò mai a nessuno di strumentalizzare la salute dei più piccoli.

Ad ogni buon conto nonostante la mia persona e l’amministrazione tutta, sia stata sempre disponibile al dialogo e a chiarire qualsiasi tipo di aspetto, non verranno più tollerati comportamenti che mineranno la credibilità, l’onore e il decoro, in primo luogo delle persone e poi dell’amministrazione e degli uffici.

Non esiterò in alcun modo, qualora dovessero verificarsi in futuro comportamenti censurabili sotto molteplici aspetti, come il precedente, a tutelare i diritti delle persone nelle sedi opportune, informando l’autorità giudiziaria per l’adozione di ogni provvedimento conseguente.

La Sindaca di Veglie

dott.ssa Mariarosaria De Bartolomeo

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